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Interventi chirurgici più frequenti

Prof Giuseppe Pozzi

Gli interventi chirurgici più frequenti

La chirurgia mini-invasiva

La chirurgia mini-invasiva ha rivoluzionato il trattamento di numerose patologie, consentendo di associare efficacia terapeutica, precisione chirurgica e un minore impatto chirurgico ed anestesiologico sull’organismo del paziente.

In questo percorso di innovazione, il Prof. Giuseppe Pozzi ha svolto un ruolo pionieristico, contribuendo allo sviluppo e alla diffusione di tecniche chirurgiche sempre più avanzate e rispettose dell’anatomia e della fisiologia del paziente.

In questa sezione sono descritti i principali interventi eseguiti dal Prof. Pozzi con le sue personali tecniche di laparoscopia mini-invasiva gas-less, utilizzabili con successo anche nel campo della chirurgia oncologica.

Interventi ricostruttivi della parete addominale

Gli interventi ricostruttivi mini-invasivi della parete addominale rappresentano un’evoluzione importante della chirurgia moderna, con l’obiettivo di correggerne le alterazioni anatomiche e funzionali attraverso tecniche sempre più precise e meno invasive.

Addome donna

Interventi ricostruttivi per la Diastasi Addominale

Diastasi dei muscoli retti e Diastasi Retto-Obliqua

La Diastasi dei muscoli retti addominali consiste nell’aumento della distanza tra i due muscoli retti lungo la linea mediana, associato ad assottigliamento e alterazione della struttura della linea alba.

La Diastasi laterale o diastasi retto-obliqua consiste, invece, nella separazione tra il margine laterale del muscolo retto addominale e il complesso muscolare degli obliqui, in corrispondenza della linea semilunare.

Queste modificazioni della parete addominale possono determinare una riduzione della sua funzione contenitiva e, in alcuni casi, associarsi a sintomi funzionali, alterazioni posturali, modificazioni del profilo dell’addome con associati disagi psicologici (Sindrome della Diastasi Addominale).

La Diastasi dei muscoli Retti può, inoltre, causare la comparsa dell’ernia ombelicale e di altre ernie della linea mediana (ernia epigastrica, mesogastrica, ipogastrica). 

La Diastasi Laterale o Diastasi Retto-Obliqua può causare ernie laterali lungo il piano della linea semilunare.

Il Prof. Giuseppe Pozzi ha sviluppato nel 2006 la Tecnica LAP-T® per la riparazione e la correzione della Diastasi mediana, della Diastasi Retto-obliqua e di eventuali patologie erniarie correlate.

La Tecnica LAP-T®, frutto di oltre 25 anni di studio approfondito sulla materia, vanta ad oggi oltre 2.500 interventi mini-Invasivi per la Diastasi Addominale.

La Tecnica LAP-T® è una tecnica laparoscopica mininvasiva gas-less personalizzata per la ricostruzione della parete addominale, finalizzata al ripristino dell’anatomia, della funzionalità e della core stability, restituendo anche un eccellente risultato estetico che prende il nome di LAP-T® Shape.

L’intervento chirurgico viene pianificato sulla base di un preciso protocollo diagnostico, il Protocollo LAP-T®, che riguarda l’accurata valutazione del danno parietale e l’identificazione del miglior approccio chirurgico ed anestesiologico mini-invasivo.

La ricostruzione della parete addominale, attraverso tre piccole incisioni millimetriche, posizionate al di sotto della linea dello slip, viene eseguita “su misura”, tenendo conto dell’anatomia del singolo paziente, dei vettori di forza lungo le linee di sutura, delle pressioni intra-addominali e della dinamica muscolare, con l’obiettivo di ottenere un risultato anatomo-funzionale stabile e ridurre il rischio di recidiva.

L’assenza di ampi scollamenti dei tessuti contribuisce inoltre a limitare complicanze quali sieroma ed ematoma.

La tecnica è caratterizzata da una ridotta invasività anche sotto il profilo anestesiologico, con protocolli che possono prevedere un’anestesia senza intubazione oro-tracheale oppure, in casi selezionati, l’intervento avviene con il paziente sveglio e con la sola sedazione confortevole. L’assenza di drenaggi e di catetere vescicale, insieme alla ridotta aggressività chirurgica, favorisce una mobilizzazione precoce e un rapido ritorno alle normali attività quotidiane, sportive e alla qualità di vita.

Per approfondimenti:

Diastasi nella Donna
Diastasi nell’Uomo
Diastasi e Sport
Diastasi nei Professionisti della voce e nei Musicisti
Prolasso Pelvico e Diastasi Addominale
Tecnica LAP-T®
LAP-T® Shape (Galleria Immagini)
Anestesia senza intubazione

 

Interventi di riparazione per Ernie e Laparoceli

L’ernia è la fuoriuscita di un tessuto o di un viscere dalla cavità che normalmente lo contiene, attraverso un punto di debolezza o un difetto della parete che la delimita. La denominazione dell’ernia identifica generalmente la sede anatomica del difetto, come nel caso dell’ernia inguinale, crurale, ombelicale o epigastrica. Ulteriori definizioni possono invece descriverne il contenuto e le caratteristiche cliniche, distinguendo, ad esempio, le forme semplici da quelle complicate, incarcerate o strozzate.

Il laparocele, o ernia incisionale, è un’ernia che si sviluppa in corrispondenza di una precedente incisione chirurgica. È conseguenza di un cedimento della parete addominale nella sede della cicatrice, con progressiva separazione e retrazione dei margini muscolo-aponeurotici e conseguente formazione di un difetto parietale.

Attraverso questo difetto possono protrudere strutture contenute nella cavità addominale, frequentemente anse intestinali, determinando una tumefazione in corrispondenza della cicatrice chirurgica. Il laparocele rappresenta una complicanza relativamente frequente della chirurgia addominale e può compromettere sia la funzionalità della parete addominale sia la qualità di vita del paziente.

Ernia ombelicale autovalutazione

Il trattamento chirurgico dell’ernia e del laparocele ha l’obiettivo di ripristinare l’integrità anatomica e funzionale della parete addominale, associando alla necessaria correzione del difetto un approccio il più possibile mini-invasivo.

La tecnica laparoscopica mini-invasiva Gas-Less è concepita per ottenere una ricostruzione personalizzata e stabile nel tempo, con il massimo risultato compatibile con la minima invasività chirurgica ed anestesiologica possibile.

L’intervento viene eseguito attraverso tre micro-incisioni millimetriche, con ridotte emissione di anidride carbonica e sistemi di visione ad alta definizione.

Il difetto della parete viene accuratamente ricostruito mediante una tecnica di sutura personalizzata e, in alcuni casi, il rinforzo della ricostruzione viene consolidato mediante l’impiego di reti protesiche di ultima generazione, posizionate sul versante interno della parete addominale.

Particolare attenzione è rivolta alla ricostruzione dei diversi piani anatomici e, nei pazienti sportivi, alle esigenze specifiche legate alla ripresa dell’attività fisica. L’approccio mininvasivo, associato a un’anestesia dedicata senza intubazione oro-tracheale e all’assenza di drenaggi e catetere vescicale, mira a ridurre il trauma chirurgico, il dolore e i tempi di degenza, favorendo una rapida ripresa delle attività quotidiane e sportive.

Per approfondimenti:

Ernia ombelicale
Ernia epigastrica
Ernia inguinale
Ernia crurale
Laparocele e sutura laparoscopica dei muscoli
Tecnica LAP-T®

Laparoscopia Mini-Invasiva Gas-Less
Anestesia senza intubazione

Interventi per la cura del Prolasso del Pavimento Pelvico, del Prolasso Retto-anale e della Malattia Emorroidaria

Interventi di Sospensione del Pavimento Pelvico, Prolassectomia Rettale ed Emorroidopessi

Il pavimento pelvico è una complessa struttura muscolo-aponeurotica che costituisce il piano inferiore della cavità addominopelvica e svolge un ruolo fondamentale nel sostegno e nella corretta funzionalità degli organi pelvici. Si estende anteriormente dal pube fino posteriormente al coccige.

Nella donna si distinguono tradizionalmente tre compartimenti: anteriore (vescicale), medio (uterovaginale) e posteriore (anorettale). Nell’uomo si distinguono invece un compartimento anteriore (vescicale/prostatico) e posteriore (anorettale).

Il prolasso degli organi pelvici si verifica quando uno o più organi della pelvi perdono il loro normale supporto e si spostano verso il basso, determinando una protrusione attraverso una zona indebolita del pavimento pelvico e manifestandosi attraverso sintomi differenti, tra cui alterazioni della funzione urinaria e intestinale, senso di peso o ingombro pelvico e disturbi della defecazione.

In alcuni casi, il prolasso può associarsi ad altre alterazioni della parete addominale, tra cui la diastasi addominale, rendendo necessaria una valutazione complessiva dell’equilibrio anatomo-funzionale della parete addomino-pelvica.

Sospensione del Pavimento Pelvico

Nei casi in cui la riabilitazione del pavimento pelvico non fosse sufficiente a risolvere la patologia, è necessario ricorrere all’intervento di sospensione del pavimento pelvico con tecnica laparoscopica mini-invasiva Gas-Less.

L’obiettivo dell’intervento è ripristinare l’anatomia e la funzione del pavimento pelvico, ricostruendo i sistemi di sostegno e riportando gli organi nella loro posizione fisiologica.

La tecnica laparoscopica mini-invasiva Gas-Less, associata a un’anestesia dedicata senza intubazione orotracheale, consente di eseguire la procedura attraverso micro-incisioni millimetriche, utilizzando strumenti miniaturizzati e una visione chirurgica magnificata in 3D, HD e 4K. Nei casi più avanzati, quando i tessuti di sostegno risultano particolarmente assottigliati o compromessi, la ricostruzione può prevedere l’utilizzo di piccole quantità di materiale protesico leggero, con funzione di rinforzo e integrazione dei legamenti non più sufficientemente resistenti.

L’approccio mini-invasivo è finalizzato a ridurre il trauma chirurgico e il dolore postoperatorio, favorendo una mobilizzazione precoce e un rapido recupero. Il tempo chirurgico medio è di circa 90 minuti, con una degenza generalmente contenuta in circa due giorni, in funzione delle condizioni cliniche e del tipo di intervento eseguito.

Prolassectomia rettale ed Emorroidopessi

La prolassectomia è una tecnica mini-invasiva finalizzata alla rimozione della parete rettale prolassante e, quando indicato, alla correzione contestuale della malattia emorroidaria mediante emorroidopessi.

L’emorroidopessi ha l’obiettivo di riposizionare anatomicamente i cuscinetti emorroidari prolassati, senza procedere alla loro asportazione. Le strutture emorroidarie svolgono infatti un importante ruolo fisiologico nel mantenimento della continenza e nella percezione del contenuto rettale.

L’intervento viene eseguito all’interno del retto, attraverso un accesso trans-anale, evitando volutamente il coinvolgimento del canale anale, che presenta una maggiore sensibilità dolorosa. Questo approccio mira a contenere il trauma chirurgico e a favorire un decorso postoperatorio più confortevole.

La procedura ha una durata media di circa 30 minuti e prevede generalmente un giorno di degenza. Grazie alla ridotta invasività, la ripresa delle normali attività quotidiane può essere rapida.

Interventi sulla Colecisti

La rimozione chirurgica della colecisti rappresenta la soluzione di diverse patologie della colecisti, tra cui calcolosi, microlitiasi, macrolitiasi, poliposi e colecistite, comprese le forme più complesse, quando indicato.

La colecistectomia mini-invasiva laparoscopica Gas Less con Ghost Access è una tecnica personale sviluppata dal Prof. Giuseppe Pozzi a partire dal 2007, concepita per ridurre al minimo l’impatto chirurgico e anestesiologico dell’intervento. La procedura prevede l’utilizzo di micro-accessi millimetrici posizionati in sedi dedicate ed appena visibili, associati a strumentazione miniaturizzata e a una laparoscopia Gas-Less.

L’intervento viene eseguito con una tecnica accurata e atraumatica, avvalendosi di sistemi di visione ad alta definizione e di tecnologie chirurgiche avanzate, con l’obiettivo di ottenere la rimozione della colecisti limitando il trauma dei tessuti. L’approccio prevede, quando clinicamente appropriato, un’anestesia dedicata e meno invasiva, senza intubazione orotracheale, e non richiede abitualmente drenaggi o catetere vescicale.

La ridotta invasività della procedura favorisce una mobilizzazione e una ripresa dell’alimentazione precoci, con degenza di un giorno e rapido ritorno alle normali attività quotidiane. La tecnica è inoltre finalizzata a ottenere un risultato estetico caratterizzato dall’assenza di cicatrici.

Per approfondimenti:

Colecistectomia Ghost
Laparoscopia Mini-Invasiva Gas-Less
Anestesia senza intubazione

Colecistectomia anestesia

Interventi sulla Tiroide

La Tiroidectomia Mini-Invasiva Estetica è una tecnica chirurgica finalizzata all’asportazione parziale o totale della ghiandola tiroide nel trattamento della patologia tiroidea benigna o oncologica e, quando indicato, può essere associata alla linfadenectomia locoregionale. Il Prof. Giuseppe Pozzi esegue questa procedura da circa 30 anni, con l’obiettivo di coniugare efficacia chirurgica, rispetto dei tessuti e risultato estetico, attraverso un approccio caratterizzato da elevata precisione e ridotta invasività.

L’intervento viene eseguito attraverso una micro-incisione di circa 2 cm, posizionata in una naturale piega cutanea alla base del collo e ricostruita senza punti esterni, così da rendere il segno chirurgico il meno evidente possibile. L’impiego di strumentazione miniaturizzata, sistemi di magnificazione 3D, HD e 4K e tecnologie a ultrasuoni e radiofrequenza consente una dissezione precisa e un accurato controllo dell’emostasi.

L’approccio mini-invasivo è inoltre concepito per ridurre il trauma chirurgico e favorire un recupero rapido, con una degenza generalmente limitata a una notte e una pronta ripresa delle normali attività.

Per approfondimenti:

Tiroidectomia Estetica

Tiroide
Apparato digerente

Interventi per la cura della Malattia Diverticolare del Colon

I diverticoli al colon sono piccole tasche o sacche che si formano quando la parete colica si indebolisce e sporge verso l’esterno. Spesso sono asintomatici (diverticolosi o malattia diverticolare), ma possono anche generare infiammazione (diverticolite) con ascesso, fistola, stenosi o perforazione intestinale e necessità di trattamento ospedaliero o chirurgico urgente.

Quando la malattia diverticolare richiede un intervento chirurgico, il trattamento consiste generalmente nell’asportazione del segmento di colon interessato, con successivo ripristino della continuità intestinale mediante anastomosi, trattando le eventuali complicanze e, quando possibile, preservare la normale continuità intestinale, evitando il ricorso a una stomia.

L’intervento di chirurgia laparoscopica mini-invasiva Gas-Less rappresenta una specifica modalità tecnica di approccio chirurgico ed anestesiologico mini-invasivo che consente di ridurre l’invasività dell’intervento sul paziente, in termini sia chirurgici che anestesiologici, preservando, quando possibile, l’integrità anatomica e la normale funzionalità intestinale, favorendo una degenza postoperatoria più breve e una più rapida ripresa delle normali attività.

La tecnica laparoscopica mini-invasiva prevede l’utilizzo di strumenti chirurgici miniaturizzati introdotti attraverso tre piccole incisioni della parete addominale, senza punti di sutura esterni, con una visione operatoria ad alta definizione e ingrandita, anche in 3D e 4K. L’intervento viene eseguito utilizzando basse pressioni di anidride carbonica, evitando l’anestesia con intubazione oro-tracheale, con l’obiettivo di ridurre il trauma chirurgico e il dolore postoperatorio.

Durante la procedura vengono accuratamente liberate eventuali aderenze conseguenti ai precedenti processi infiammatori; quindi, viene asportato il tratto di colon interessato dalla malattia diverticolare. Quando le condizioni cliniche lo consentono, viene eseguita un’anastomosi per ripristinare la continuità intestinale, cercando di evitare il ricorso a una colostomia o a un’ileostomia.

Rispetto alla chirurgia tradizionale in open, l’approccio mininvasivo riduce il trauma della parete addominale evitando le estese incisioni, il dolore postoperatorio e l’insorgenza del laparocele post-operatorio.

Per approfondimenti:

Diverticoli del Colon
Laparoscopia Mini-Invasiva Gas-Less
Anestesia senza intubazione

Interventi per la cura della Cisti Ovarica

La cisti ovarica è una formazione a carico dell’ovaio molto frequente, che può presentare caratteristiche differenti e contenere materiale liquido, solido o misto. Nella maggior parte dei casi si tratta di una lesione benigna, ma una piccola percentuale può essere di natura maligna.

Il trattamento chirurgico della cisti ovarica dipende dalla sua natura, dalle dimensioni, dai sintomi e dalle caratteristiche rilevate agli esami diagnostici.

Quando è indicata la rimozione chirurgica, trova la sua soluzione mini-invasiva nella laparoscopia mini-invasiva Gas-Less, con l’obiettivo di ottenere il risultato chirurgico necessario riducendo il più possibile il trauma chirurgico ed anestesiologico per la paziente.

La tecnica mini-invasiva prevede l’utilizzo di strumenti miniaturizzati, introdotti attraverso piccole incisioni cutanee, e di sistemi di visione ad alta definizione e ingrandimento, anche in 3D e 4K, che consentono un’elevata precisione durante la procedura. L’approccio cosiddetto “Gas-Less” utilizza ridotte pressioni di anidride carbonica e consente di evitare l’anestesia con intubazione oro-tracheale, con l’obiettivo di limitare il trauma della parete addominale e il dolore postoperatorio.

L’approccio mininvasivo favorisce un recupero più rapido, una degenza più breve, un minore dolore postoperatorio e un risultato estetico favorevole, evitando estese incisioni e cicatrici.

Per approfondimenti:

Cisti Ovarica in Laparoscopia Gas-Less
Laparoscopia Mini-Invasiva Gas-Less
Anestesia senza intubazione

Cisti ovarica

Interventi della Mammella

Interventi mini-invasivi di Mammectomia bilaterale preventiva

Lo studio genetico può identificare alcune varianti patogenetiche ereditarie associate a un aumento significativo del rischio di sviluppare un tumore della mammella e richiedere una valutazione specialistica personalizzata.

Nelle donne portatrici di specifiche varianti genetiche ad alto rischio, dopo un adeguato percorso di consulenza genetica e senologica, può essere presa in considerazione una Mammectomia bilaterale mini-invasiva finalizzata a ridurre in modo importante il rischio futuro di carcinoma mammario.

L’intervento di mammectomia mini-invasiva con ricostruzione immediata viene eseguito con una piccola incisione nel solco sottomammario, attraverso la quale viene rimossa la ghiandola mammaria preservando, quando clinicamente possibile, la cute e il complesso areola-capezzolo. L’utilizzo di strumenti dedicati consente una dissezione precisa e accurata dei tessuti.

La procedura può prevedere la ricostruzione mammaria immediata mediante protesi, scelta in funzione delle caratteristiche anatomiche e delle esigenze della paziente, nello stesso tempo chirurgico della mammectomia. La chiusura delle incisioni viene effettuata con tecniche estetiche, senza punti cutanei esterni visibili.

L’approccio mini-invasivo è finalizzato a ridurre il trauma chirurgico, favorire un efficace controllo del dolore e consentire un recupero più rapido delle normali attività.

Interventi per la rimozione del Tumore della Mammella

Il tumore della mammella comprende un insieme eterogeneo di lesioni che possono essere sia benigne sia maligne. La presenza di un nodulo mammario, infatti, non indica necessariamente la presenza di un tumore maligno: tra le lesioni benigne rientrano, ad esempio, processi infiammatori, adenomi e fibroadenomi.

In caso di riscontro di un nodulo del seno con sospetto oncologico è necessario procedere con l’asportazione chirurgica.

La Chirurgia Oncologica Mini-Invasiva Personalizzata della mammella si basa sulla definizione di un percorso terapeutico individualizzato, costruito sulle caratteristiche della paziente, della neoplasia e sulle eventuali condizioni cliniche associate. L’obiettivo è ottenere un adeguato controllo oncologico attraverso un approccio psicologico e chirurgico il meno invasivo possibile, integrando competenze oncologiche, chirurgiche e, quando indicato, ricostruttive.

La pianificazione del trattamento tiene conto della storia clinica e familiare, delle caratteristiche biologiche e genetiche della paziente e dell’estensione della malattia, utilizzando gli esami diagnostici disponibili per definire con precisione il quadro clinico e programmare l’intervento. L’approccio mini-invasivo consente di utilizzare piccole incisioni, preferibilmente posizionate in aree anatomiche meno visibili, e strumenti chirurgici dedicati per ottenere un’elevata precisione. La minima invasività anestesiologica consente di evitare l’intubazione oro-tracheale.

Nella chirurgia mammaria, l’intervento può essere integrato con la chirurgia plastica ricostruttiva, permettendo, nei casi indicati, di associare il trattamento della neoplasia alla ricostruzione della mammella nello stesso tempo chirurgico. Le incisioni vengono chiuse con tecniche estetiche finalizzate a ottenere il miglior risultato possibile.

La chirurgia mini-invasiva rappresenta quindi uno strumento all’interno di un più ampio percorso multidisciplinare e personalizzato, nel quale la priorità rimane il trattamento oncologico della malattia, integrato con la preservazione dell’immagine corporea e della qualità di vita della paziente.

Per approfondimenti:

Mammella – Chirurgia Innovativa
Anestesia senza intubazione

Neoplasia mammella sinistra

Interventi di Chirurgia Oncologica Mini-Invasiva Personalizzata

La Chirurgia Oncologica Mini-Invasiva Personalizzata si basa sull’impiego di tecniche laparoscopiche mini-invasive finalizzate a trattare la neoplasia, benigna o maligna, attraverso accessi chirurgici di ridotte dimensioni, limitando il trauma psicologico, chirurgico ed anestesiologico sul paziente.

L’approccio mini-invasivo può essere utilizzato per il trattamento di diverse neoplasie:

  • Dell’area addominale: stomaco, colon-retto, fegato, pancreas, rene, vie urinarie e parete addominale;
  • Della pelvi: utero, dell’ovaio, della vescica e dell’ano-retto;
  • Del torace: pleura, polmone, esofago, parete toracica.

Per approfondimenti:

Addome – Chirurgia Generale Laparoscopica Gas-Less
Pelvi – Chirurgia Generale Laparoscopica Gas-Less
Torace – Chirurgia Generale Laparoscopica Gas-Less

La laparoscopia mini-invasiva Gas-Less, caratterizzata da un programma terapeutico personalizzato, si pone l’obiettivo di ottenere un adeguato controllo della malattia, rispettando i tessuti sani, riducendo l’impatto chirurgico, anestesiologico e pscicologico dell’intervento.

La tecnica laparoscopia mini-invasiva Gas-Less utilizza accessi chirurgici di dimensioni ridotte e strumenti miniaturizzati, con l’obiettivo di limitare il trauma della parete addominale e favorire un recupero più rapido. La procedura prevede micro incisioni cutanee, possibilmente collocate in aree poco visibili, e sistemi di visione ad alta definizione 3D e 4K che consentono una visualizzazione dettagliata del campo operatorio.

La tecnica Gas-Less prevede ridotte pressioni di anidride carbonica, finalizzata a ridurre, rispetto alle pressioni laparoscopiche convenzionali, la distensione della parete addominale e il conseguente discomfort postoperatorio.

L’intero percorso chirurgico e anestesiologico mini-invasivo viene personalizzato in relazione al tipo di intervento e alle condizioni del paziente, con particolare attenzione al controllo del dolore postoperatorio, alla riduzione del trauma chirurgico, anestesiologico e psicologico e al rapido recupero funzionale.

Per approfondimenti:

Addome – Chirurgia Generale Laparoscopica Gas-Less
Pelvi – Chirurgia Generale Laparoscopica Gas-Less
Torace – Chirurgia Generale Laparoscopica Gas-Less
Laparoscopia Mini-Invasiva Gas-Less
Anestesia senza intubazione

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