Diastasi addominale nella donna
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La diastasi addominale nella donna
La Diastasi Addominale nella donna può verificarsi soprattutto a seguito della gravidanza.
Nel corso della gestazione, in particolare durante il terzo trimestre, l’aumento del volume dell’addome sottopone la parete addominale ad una progressiva distensione delle fasce muscolari; il lento e graduale stretching determina un assottigliamento muscolare e può determinarne la separazione, la Diastasi dei Muscoli Retti dell’addome, con incremento patologico della fisiologica distanza inter-rettale (Inter-Recti Distance, IRD). Con minore frequenza si può riscontrare anche un danno laterale, con la comparsa della Diastasi Laterale o Diastasi Retto-Obliqua (separazione tra il margine laterale del muscolo retto ed il muscolo obliquo) lungo la linea semilunare.
La Diastasi dei muscoli Retti (separazione dei muscoli retti lungo la linea mediana), con l’indebolimento della linea alba, causa la frequentemente la comparsa dell’ernia ombelicale e di altre ernie della linea mediana (ernia epigastrica, mesogastrica, ipogastrica). La Diastasi Laterale o Diastasi Retto-Obliqua (separazione tra il margine laterale del muscolo retto ed il muscolo obliquo) a sua volta può causare ernie laterali lungo il piano della linea semilunare.
I sintomi della diastasi addominale e la "Sindrome della Diastasi Addominale"
La diastasi addominale nella donna può manifestarsi con segni e sintomi differenti, in relazione all’entità del difetto e alle condizioni della parete addominale:
- l’addome rimane purtroppo globoso dopo il parto
- si modifica la postura e la stabilità del core
- può comparire lombalgia
- il peggioramento è progressivo
- la risposta contrattile e lo spessore dei muscoli retti si riduce nel tempo,
- la globosità addominale persiste nonostante gli esercizi in palestra (spesso dannosi)
- si ricevono frequentemente le congratulazioni per un addome che si mostra come se una nuova gravidanza fosse in corso.
- in questo processo, si osserva una progressiva riduzione della stabilità del “core”, ovvero della capacità dei muscoli addominali e del tronco di contribuire, insieme alla colonna vertebrale, al mantenimento della postura e dell’equilibrio, sia in condizioni statiche sia durante il movimento.
L’addome della donna diventa sempre più estraneo al ricordo del proprio corpo prima della gravidanza e subentrano problematiche di non accettazione di sé stessi, con turbe psicologiche che completano negativamente la tipica “Sindrome della Diastasi Addominale”, con un quadro funzionale, estetico, psicologico che progressivamente peggiora man mano che passa il tempo.
Purtroppo è una condizione frequente e non va sottovalutata, ma studiata con attenzione, compresa, e risolta definitivamente con l’obiettivo di far ritrovare quella sfera di benessere alla donna che, al fianco dell’indescrivibile piacere di aver messo al mondo un bambino, non può per nessun motivo pensare di vivere la propria vita in una condizione fisica e psichica tipiche di una malattia, che sintetizza il suo quadro clinico nel concetto di Sindrome della Diastasi Addominale.
La comparsa della Diastasi dei Muscoli Retti dell’addome durante la prima gravidanza non è quindi da sottovalutare (25% -30%circa) e può risultare maggiore in caso di gravidanze successive, di gravidanze gemellari e condizioni caratterizzate da elevata sollecitazione della parete addominale, come la pratica sportiva (per approfondimenti: Diastasi e Sport).
In quest’ultimo contesto, la valutazione della relazione tra diastasi, dello stile ed abitudini di vita, della tipologia e frequenza dell’attività fisica, della sollecitazione della parete addominale e dei carichi meccanici, rivestono una particolare rilevanza ai fini dell’inquadramento diagnostico (Protocollo diagnostico LAP-T®) propedeutico ad un piano di cura personalizzato.
Il protocollo diagnostico LAP-T®
Il Protocollo diagnostico LAP-T® in TC, ideato dal Professor Pozzi nel 2016, consente:
- una valutazione approfondita qualitativa e quantitativa delle caratteristiche del danno della parete addominale in termini anatomici e funzionali
- una programmazione personalizzata dell’intervento ricostruttivo nel dettaglio.
L’obiettivo di cura quindi deve prevedere una ricostruzione di tutti i danni della parete addominale con una Tecnica con mini invasità sia chirurgica che anestesiologica
- che preveda la limitazione o, ancora meglio, l’azzeramento delle complicanze più frequenti (il sieroma, l’ematoma, la recidiva),
- che possa permettere una rapida ripresa delle abitudini di vita, dello sport
- che possa consentire una gravidanza successiva nel caso lo si desideri.
Immagine 3D della TC lo dose per lo studio della parete addominale con protocollo LAP-T®
La risposta concreta a questi requisiti risiede in 25 anni di approfondito studio della diastasi, in oltre 20 anni di esperienza chirurgica nel suo trattamento mini-invasivo ed in una tecnica chirurgica ideata nel 2006 dal Prof Giuseppe Pozzi, la Tecnica LAP-T®, in continuo aggiornamento, con una complessità dei dettagli tecnici finalizzata non solo ad una precisa ricostruzione anatomo-funzionale della parete addominale, ma anche alla cura dei dettagli estetici sintetizzati nella definizione LAP-T® Shape.
La complessità chirurgica è finalizzata, inoltre, a fare in modo che per il paziente sia agevole indossare i dettagli della parete ricostruita, avendo a volte perso il ricordo del proprio corpo, prima della gravidanza. A volte si può rendere necessario complementare l’intervento chirurgico con una riabilitazione dedicata, con specifici e personalizzati esercizi muscolari per il trattamento delle disfunzioni compensatorie della parete addominale, che intervengono durante il tempo intercorso tra la formazione della diastasi e la ricostruzione mini-invasiva con Tecnica LAP-T®. La durata e l’intensità della riabilitazione post-operatoria della parete addominale è direttamente proporzionale all’entità del danno parietale ed al tempo intercorso tra l’origine della diastasi e il momento dell’intervento ricostruttivo.
La Tecnica LAP-T® in sintesi
- anestesia multifattoriale dedicata alla tecnica LAP-T®, con due tecniche, entrambe mini invasive, ma differenti nelle modalità di esecuzione:
- Laparoscopia Gas-Less;
- Ghost Access con 3 micro incisioni di 2-5 millimetri, sovrapubiche e non visibili sotto lo slip;
- impiego di tecnologia e strumentazione innovativa, visione precisa e magnificata nel dettaglio 3D, HD, 4K;
- elevata precisione di esecuzione della sutura muscolo-aponeurotica e ricostruzione anatomica della linea mediana addominale, delle linee laterali e dei forami erniari con dettagli personalizzati e dedicati al caso clinico;
- ripristino di una corretta anatomia e funzionalità della parete addominale;
- ricostruzione della “core stability”;
- nei casi più gravi si impiega una sottile rete protesica assorbibile o più raramente parzialmente assorbibile, posizionata dietro la parete addominale e non percettibile, per complementare la stabilità del risultato nel tempo;
- dettagli estetici sintetizzati nel concetto della “LAP-T® Shape”.
immagine al termine dell’intervento chirurgico mini-invasivo eseguito con Tecnica LAP-T®
immagine al termine dell’intervento chirurgico mini-invasivo eseguito con Tecnica LAP-T®
Per:
- approfondimenti,
- immagini sui risultati,
- dettagli estetici della Tecnica ricostruttiva,
potete visitare la pagina LAP-T® Shape
Domande frequenti:
Sono tanti gli interrogativi che ci vengono posti quando si sospetta di avere una diastasi e non si sa come procedere per ottenere una diagnosi corretta, così come le domande relative a ciò che ci si può aspettare durante il ricovero e nei giorni successivi all’intervento chirurgico eseguito con Tecnica LAP-T®:
HO PARTORITO DA POCO, COME CAPISCO SE HO LA DIASTASI DEI MUSCOLI RETTI?
La diagnosi si ottiene con una valutazione clinica ed ecografica. È possibile effettuare la visita specialistica e l’ecografica dinamica della parete addominale entro 2 mesi dal parto.
In assenza di danno della parete addominale, si può iniziare una riabilitazione dedicata per ripristinare l’anatomia e il tono dei muscoli addominali.
In presenza di danno della parete addominale, diastasi dei muscoli detti, ernia ombelicale e altre patologie correlate, è preferibile eseguire una visita specialistica finalizzata ad una corretta strategia terapeutica.
QUANDO POSSO SOTTOPORMI ALL’INTERVENTO?
L’intervento chirurgico con Tecnica LAP-T® può essere eseguito a partire dai 4 mesi dopo il parto.
PER OPERARMI DEVO INTERROMPERE L’ALLATTAMENTO?
No. L’intervento con Tecnica LAP-T® può essere eseguito durante il periodo di allattamento con un programma dedicato. L’allattamento può essere ripreso al rientro a casa, 48 ore dopo l’intervento.
QUANTO DURA IL RICOVERO?
2 giorni normalmente
COSA AVVIENE DURANTE IL RICOVERO?
All’ingresso vengono eseguiti tutti esami propedeutici all’intervento chirurgico e una TC addome senza mezzo di contrasto secondo il Protocollo diagnostico LAP-T®.
Il giorno stesso viene eseguito l’intervento chirurgico e nel pomeriggio un meritato riposo.
Il giorno successivo inizia un’intensiva riabilitazione motoria lungo il corridoio, salendo e scendendo le scale.
Dopo circa 48 ore dall’intervento avviene la dimissione.
L’ANESTESIA NELLA TECNICA LAP-T® È PIÙ LEGGERA?
La Tecnica LAP-T® consente di ridurre l’invasività sul paziente durante l’atto chirurgico, e di conseguenza, in mani esperte, si modula l’anestesia e la sua profondità, in base alle fasi dell’intervento. Anche la ridotta invasività anestesiologica, come la mini-invasività chirurgica, è finalizzata a ridurre il trauma e ad una rapida ripresa del paziente nel periodo post-operatorio.
L’anestesia può essere
- Anestesia totale senza l’intubazione;
- Anestesia multifattoriale con il paziente sveglio durante l’intervento, con la possibilità (se il paziente lo richiede) di associare una sedazione confortevole.
Il risultato, soprattutto con questa seconda modalità, è entusiasmante.
Per approfondimenti: Anestesia senza intubazione
QUANTO DURA L’INTERVENTO CHIRURGICO?
La ricostruzione della Diastasi dei Muscoli Retti e delle patologie erniarie della linea mediana addominale dura circa 2 ore.
In caso di Diastasi Addominale (Diastasi dei retti + Diastasi Retto-obliqua) l’intervento dura circa 3 ore
IN COSA CONSISTE L’INTERVENTO CHIRURGICO CON TECNICA LAP-T®?
Gli obiettivi della tecnica:
- elevata mini-invasività chirurgica e anestesiologica;
- precisa ricostruzione tecnica anatomo-funzionale dei danni della parete addominale, riscontrati durante l’esecuzione della TC secondo il Protocollo Diagnostico LAP-T®;
- ricostruire la “core stability”;
- evitare le complicanze: sieroma, ematoma e recidiva;
- una rapida ripresa della quotidianità, dell’attività sportiva e della qualità di vita.
In sintesi:
- l’anestesia è più leggera, senza l’intubazione oro-tracheale e con la possibilità di rimanere svegli durante l’intervento chirurgico o di poter usufruire di una sedazione confortevole, in assenza di alcun sintomo;
- Vengono eseguite 3 incisioni millimetriche sotto la linea dello slip;
- l’intervento avviene in laparoscopia gas-less: sofisticata tecnica chirurgica nettamente meno invasiva della classica laparoscopia;
- La ricostruzione anatomo-funzionale della parete addominale è personalizzata e finalizzata alla cura dei danni della parete stessa con l’esecuzione di dettagli estetici (per approfondimenti: LAP-T®Shape);
- L’assenza di scollamenti tissutali consente di evitare le complicanze quali il sieroma (raccolta siero in uno spazio chirurgicamente creato) e l’ematoma (raccolta di sangue in uno spazio conseguente allo scollamento dei tessuti);
- Le suture dei muscoli retti sono “tailored”, ovvero su misura. Le suture ricostruttive muscolo aponeurotiche vengono eseguite secondo dettami specifici: in considerazione dei vettori di forza lungo le linee di sutura, delle diverse entità pressorie della cavità addominale e della dinamica di movimento dei muscoli della parete addominale, al fine di una personalizzata ricostruzione anatomo-funzionale e di evitare le recidive;
- Non viene applicato alcun tubo di drenaggio;
- Nessun catetere vescicale durante la degenza post-operatoria;
- La mini-invasività generale consente una ripresa immediata dopo l’intervento con rapida ripresa dell’attività sportiva, agonistica e della qualità della vita.
VIENE APPLICATA UNA RETINA?
La validità della Tecnica LAP-T® risiede nella tecnica di sutura muscolo-aponeurotica tailored che viene eseguita.
L’applicazione di una rete protesica avviene solo nei di casi danno più importante.
Nelle pazienti in cui, per le caratteristiche e l’entità del danno della parete addominale, venga applicata la retina, nella maggior parte dei casi si tratta di una rete protesica sottile, non percettibile ed assorbibile, quindi non permanente.
Anche i sistemi di fissaggio e stabilizzazione della retina sono assorbibili.
Per approfondimenti: Rete protesica
COME POSSO VIAGGIARE PER TORNARE A CASA ALLA DIMISSIONE?
È possibile viaggiare in auto, aereo o treno.
DOPO QUANTO TEMPO POSSO PRENDERE UN VOLO AEREO INTERCONTINENTALE?
Una settimana circa dopo l’intervento.
DOPO L’INTERVENTO QUANTI GIORNI DEVO STARE A RIPOSO?
Non è consigliabile stare a riposo dopo l’intervento chirurgico.
Con la Tecnica LAP-T® il recupero è immediato così come il ritorno alle attività quotidiane.
Al rientro a casa è importante riprendere rapidamente le proprie attività quotidiane, prendersi cura gradualmente della propria casa e della propria famiglia, ritrovando una piena autonomia mediamente entro una settimana dall’intervento.
QUANDO POSSO PRENDERE IN BRACCIO IL MIO BAMBINO?
Immediatamente al rientro a casa è possibile prendere in braccio il proprio bambino di 1-2 anni senza difficoltà e timori.
QUANDO POSSO RIPRENDERE A GUIDARE?
3-4 giorni dopo l’intervento è possibile guidare l’automobile, dopo 2 settimane lo scooter.
DOPO L’INTERVENTO POSSO AVERE UN’ALTRA GRAVIDANZA?
Sì. La Tecnica LAP-T® consente di avere gravidanze successive.
65 pazienti operate con la Tecnica LAP-T® (con follow-up minimo di 1 anno) hanno avuto una gravidanza successiva all’intervento.
Durante la gravidanza sono state seguite nel loro percorso dal Professor Pozzi con un programma specifico.
Il parto è avvenuto sia in forma naturale che cesareo ed in nessuno di questi casi la diastasi si è ripresentata.
Per approfondimenti: Tecnica LAP-T® e gravidanza successiva
CON LA TECNICA LAP-T® È POSSIBILE RIMUOVERE ANCHE LA CUTE IN ECCESSO?
Al termine dell’intervento con Tecnica LAP-T® è possibile procedere, quando indicato, al trattamento della cute caratterizzata da alterazioni distrofiche, esiti cicatriziali o eccesso cutaneo. La scelta dell’approccio terapeutico deve essere personalizzata sulla base dell’entità e delle caratteristiche dell’alterazione cutanea, al fine di individuare il trattamento più appropriato e meno invasivo per il singolo caso.
Per approfondimenti: Diastasi: Tecnica LAP-T® e cute
SOFFRO DI INCONTINENZA URINARIA. È COLLEGATA ALLA DIASTASI?
L’incontinenza urinaria da sforzo può essere sintomo di un prolasso del pavimento pelvico, patologia che spesso si riscontra a seguito di una gravidanza o dopo più gravidanze con parto naturale.
Dopo una specifica ed accurata diagnosi con RM dedicata, ed una indicazione chirurgica ad un intervento mini-invasivo per la correzione dei danni del pavimento pelvico, la procedura può essere eseguita con un intervento unico, insieme alla ricostruzione della diastasi della parete addominale con Tecnica LAP-T®
Per approfondimenti:





