L’ernia è la fuoriuscita di tessuto da una cavità che fisiologicamente lo contiene attraverso un difetto della parete.
Solo per fare chiarezza,
È un’ ernia che fuoriesce da una zona sottoposta ad intervento chirurgico.
Consegue al cedimento della sutura e cicatrice chirurgica addominale.
Rappresenta la fuoriuscita di tessuto, prevalentemente intestino, dalla cavità addominale attraverso il cedimento e l’apertura della parete addominale nella sede di pregresso intervento chirurgico.
È una patologia purtroppo molto frequente, che interessa circa il 30% dei pazienti sottoposti a chirurgia addominale aperta. Si evidenzia come una tumefazione nella zona della cicatrice chirurgica.
La tumefazione corrisponde alla protrusione di tessuto addominale, spesso intestino, che ernia all’esterno attraverso la lacerazione della sutura muscolare eseguita al termine del pregresso intervento. I margini muscolari si distanziano quindi progressivamente, si retraggono, con l’evidente formazione di un vero e proprio “buco” o “difetto” parietale.
Il paziente può effettuare un’autovalutazione per accertarsi della presenza del laparocele, in piedi di fronte allo specchio.
In questa posizione è infatti possibile evidenziare una tumefazione rotondeggiante o ovalare che emerge in relazione alla cicatrice chirurgica del pregresso intervento.
Può esordire con una sintomatologia dolorosa addominale alternante o in alcuni casi acuta, tale da richiedere un pronto soccorso e un intervento chirurgico d’urgenza per strozzamento e occlusione intestinale.
Prima di intervenire chirurgicamente su ernie della parete addominale e laparocele, occorre fare alcune considerazioni.
1. Evitare l’esercizio fisico
L’esercizio fisico, lo sport e la fisioterapia riabilitativa non sono di aiuto prima dell’intervento. In particolare, esercitare i muscoli addominali ed eseguire sforzi può portare a un peggioramento delle ernie e del laparocele.
2. Usare una pancera contenitiva addominale
In attesa dell’intervento, la pancera contenitiva è consigliata per:
La pancera va indossata tutti i giorni, dal risveglio mattutino alla sera prima del riposo notturno. Si precisa che in caso di ernia inguinale e crurale non è utile.
3. Diagnosi accurata
L’ecografia, eseguita a riposo ed in ponzamento, è dimostrativa dell’esatta dimensione dell’ernia e del diametro del difetto della parete addominale attraverso cui l’ernia stessa esce all’esterno, così come del contenuto: ernia adiposa o ernia intestinale, più pericolosa per le gravi complicanze che può provocare.
La Risonanza Magnetica e la TC consentono una diagnosi più precisa della patologia parietale e di eventuali malattie concomitanti. La RM della colonna vertebrale si rende frequentemente necessaria per lo studio delle cause del dolore lombare conseguente al cambio posturale che si verifica nei casi di laparocele.
Nel Laparocele è importante verificare lo stato della malattia che ha comportato l’intervento pregresso, la cui cicatrice ha esitato nel Laparocele stesso ed escludere eventuali patologie concomitanti e associate alla patologia erniaria al laparocele.
4. Sottoporsi all’intervento
Dopo una corretta diagnosi, è importante sottoporsi all’ intervento quanto prima, in questo modo la ricostruzione del difetto sarà sempre possibile.
Infatti, il peggioramento delle ernie e del laparocele, con l’ampliamento della breccia muscolare e la retrazione cicatriziale dei margini muscolo-aponeurotici, rende più complessa la ricostruzione, più lungo il tempo operatorio e prolungata la convalescenza ed espone al rischio di strozzamento dell’intestino erniato.
L’Ernia ed il Laparocele si risolvono in modo definitivo in Laparoscopia mini-invasiva Gas-Less
Il trattamento dell’Ernia in laparoscopia mini-invasiva Gas-Less è approfondito in capitoli dedicati alle diverse tipologie di ernia: ernia ombelicale, ernia epigastrica, ernia inguinale, ernia crurale ed ernia iatale.
Il Laparocele, invece, viene trattato con la Tecnica LAP-T® in Laparoscopia Gas-Less. Per approfondimenti, consultare la pagina: Laparocele e Sutura laparoscopica dei Muscoli.
L’intervento ricostruttivo deve ripristinare l’anatomia, la funzione e il più possibile l’estetica della parete addominale, percorrendo strade chirurgiche mini-invasive, a cui corrispondano anestesie più leggere e meno gravose per l’organismo.
La cura del paziente va perseguita infatti con l’obiettivo del massimo risultato ottenibile con la minor invasività scientificamente possibile.
La Tecnica LAP-T® in Laparoscopia Gas-Less si pone come obiettivo la Restitutio ad Integrum anatomica, funzionale della parete sede del difetto e la stabilizzazione del risultato nel tempo. L’applicazione di una rete protesica sul versante posteriore interno della parete addominale complementa e rinforza la ricostruzione eseguita.