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Ernia Epigastrica

Cos’è l’Ernia Epigastrica?

L’ernia epigastrica, meno frequente dell’ernia ombelicale, si riscontra:

  • nella donna in gravidanza o dopo il parto
  • nei pazienti in sovrappeso e obesi o successivamente al dimagrimento
  • in persone che hanno eseguito eccessivi sforzi fisici occasionali
  • negli sportivi
Ernia epigastrica

Come si diagnostica l’ernia epigastrica?

La Diagnosi è agevole: si evidenzia facilmente con

  • un esame autogestito dal paziente in piedi di fronte allo specchio, dove è possibile evidenziare una tumefazione rotondeggiante o ovalare che emerge in sede mediana lungo una linea che congiunge la parte inferiore dello sterno e la regione sopra-ombelicale
  • un esame ecografico dinamico, eseguito

– in posizione supina

– in posizione eretta 

– con attivazione muscolare

Prof Giuseppe Pozzi ecografia

L’ecografia è dimostrativa dell’esatta dimensione dell’ernia e del diametro del difetto della parete addominale attraverso cui l’ernia stessa esce all’esterno, così come del contenuto: ernia adiposa o ernia intestinale, più pericolosa per le gravi complicanze che può provocare.

L’ecografia, la Risonanza Magnetica o una TC dovranno valutare l’intera parete addominale anteriore per riconoscere se l’ernia epigastrica sia una patologia isolata e se associata ad eventuali altre ernie, come l’ernia ombelicale.

Le tecniche diagnostiche potranno mettere in luce se

  • l’ernia epigastrica sia primitiva 
  • l’ernia epigastrica sia una complicanza della Diastasi dei Muscoli Retti, come spesso accade

 

In quest’ultimo caso l’intervento sarà risolutivo se verrà operata la Diastasi dei Muscoli Retti insieme alla sua complicanza erniaria epigastrica, fallimentare nel breve periodo se verrà trattata solo l’ernia epigastrica e trascurata la Diastasi dei Muscoli Retti.

Come si cura l’ernia epigastrica?

  • La Cura è Chirurgica.L’intervento avrà come obiettivo la Restitutio ad Integrum anatomica e funzionale della parete addominale, con la minima invasività chirurgica ed anestesiologica possibile, abbattendo le recidive nel tempo.

    Tecnica LAP-T in sintesi:

    • Anestesia Mini-Invasiva
    • Laparoscopia mini-invasiva gas-less
    • Impiego dell’Innovativa Sutura e Chiusura del Difetto parietale con ricostruzione dei piani anatomici della parete addominale e ripristino della corretta anatomia
    • Stabilizzazione nel tempo del risultato chirurgico con Rete Protesica, sagomata applicata e stabilizzata con Tecnica Personalizzata e specifica al caso clinico.

Laparoscopia mini-invasiva gas less Tecnica LAP-T: quali sono i vantaggi?

Gli indiscutibili vantaggi della Laparoscopia mini-invasiva si apprezzano in particolar modo quando:

  • il difetto della parete addominale è maggiore di 20 millimetri
  • l’ernia è a contenuto intestinale
  • il paziente è sovrappeso o obeso
  • il paziente è sportivo, pratica sport agonistico e non
  • diastasi dei muscoli retti concomitante: in questo caso l’ernia epigastrica rappresenta una frequente complicanza della diastasi addominale e devono essere trattate entrambe nello stesso intervento, al fine di evitare un esito fallimentare della riparazione chirurgica, se eseguita solo su una delle due patologie
  • altre ernie concomitanti
  • il paziente non desidera cicatrici evidenti sull’addome

Cosa prevede la tecnica LAP-T?

  • anestesia locale o generale dedicata, senza intubazione oro-tracheale
  • 3 incisioni di 3-5 millimetri sotto il segno dello slip
  • Laparoscopia mini-invasiva gas less
  • Eliminazione dell’ernia epigastrica, delle ernie concomitanti e dell’eventuale diastasi dei muscoli retti
  • Impiego dell’innovativa sutura e chiusura del difetto parietale con ricostruzione dei piani anatomici della parete addominale e ripristino della corretta anatomia
  • Posizionamento di una Rete protesica per stabilizzare in modo efficace e durevole il risultato nel tempo ed evitare le recidive. Le reti possono essere sintetiche completamente riassorbibili, parzialmente riassorbibili o permanenti; sono sempre estremamente sottili leggere, non percettibili e fortificano la parete operata aumentandone la capacità di resistenza nel tempo. In casi più selezionati si possono usare reti biologiche in grado di essere gradualmente colonizzate e sostituite dalle cellule del paziente.

Rapida ripresa delle attività quotidiane

  • L’intervento chirurgico Laparoscopico mini-invasivo richiede un giorno di degenza
  • La doccia dopo solo 48 ore, in piscina dopo 7 giorni, bagno in acqua di mare dopo 10 giorni
  • La guida dell’auto dopo 48 ore, del due ruote dopo 7-10 giorni
  • Rapido ritorno all’attività sportiva e allo sport agonistico
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