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Prevenzione della diastasi

Giuseppe Pozzi BW

Principi di Prevenzione della Diastasi in Gravidanza

Studio la Diastasi, le sue complicanze ed implicazioni da 25 anni

Ho operato con Tecnica mini-invasiva LAP-T® oltre 2500 pazienti con

  • Diastasi dei Muscoli Retti sia Primitiva che Recidiva, complicata da patologia erniaria
  • Diastasi Addominale, complicata da patologia erniaria

insorte:

  • durante la gravidanza,
  • per lo sforzo fisico eccessivo,
  • in seguito allo sport,
  • post-obesità,
  • su base genetica.

È la casistica internazionale in laparoscopia e laparoscopia gas less più numerosa e con i migliori risultati.

Insegno la Tecnica LAP-T® nelle Scuole di Alta Chirurgia dedicate a chirurghi già formati sia universitari che ospedalieri.

Migliaia sono le visite, i consulti ed i controlli postoperatori che ho eseguito nel tempo.

Desidero quindi mettere a disposizione la mia esperienza per condividere principi di base che ritengo importanti per la prevenzione della diastasi, affinché sempre meno persone debbano confrontarsi con queste problematiche dal forte impatto sulla salute, la sfera emotiva e la qualità di vita 

Prof Giuseppe Pozzi 

Prevenzione della Diastasi: come limitare l’insorgenza di questa patologia?​

Per limitare l’insorgenza della Diastasi e della patologia erniaria correlata è importante osservare alcuni principi fondamentali:

  1. contenere il peso corporeo e tenere sotto controllo gli eventuali squilibri metabolici,
  2. evitare eccessivi sforzi fisici ed un’attività sportiva in cui lo stress sui muscoli e sull’intera parete addominale superi la capacità di resistenza dei tessuti,
  3. durante la gravidanza è utile moderare l’attività sportiva, soprattutto gli esercizi fisici che coinvolgono i muscoli retti, prediligendo l’attività aerobica ed i corsi specifici dedicati,
  4. durante il terzo trimestre della gravidanza bisogna indossare una pancerina addominale specifica, per limitare lo stretching della parete addominale. 
Gravidanza

Quali sono i soggetti più a rischio? La Donna durante la Gravidanza

I muscoli retti assecondano la progressiva distensione e l’incremento di superficie della parete, lentamente aumentano la lunghezza di almeno il 50% e la loro larghezza di oltre il 100%, si assottigliano e purtroppo nel 25-30% delle donne primipare si separano, dando origine alla Diastasi dei Retti (ossia separazione dei muscoli retti).

La percentuale aumenta nettamente:

  • nella gravidanza gemellare
  • nella seconda gravidanza
  • nelle donne sportive
  • nelle donne con forte tono ed ipertrofia dei muscoli retti (elemento predisponente alla diastasi).

Bisogna fare attenzione alla patologia erniaria correlata (ernia ombelicale, epigastrica, ipogastrica ed il laparocele postcesareo) ed alla meno frequente Diastasi retto-Obliqua o Laterale (separazione tra muscolo retto e muscolo obliquo).

Come capire se la Diastasi è presente?​

L’auto-palpazione non è agevole.

L’addome post-partum è lasso, morbido e poco tonico e, durante lo sforzo addominale in posizione supina, non mostra palesemente il classico bulging o “pinna mediana”, tipico segno diagnostico della diastasi dei retti.

È preferibile una diagnosi strumentale con una ecografia specifica della parete addominale.

Entro 2 mesi dal parto si può eseguire una Ecografia dinamica della parete addominale

  • in posizione supina ed eretta
  • a riposo ed in contrazione addominale

 

Prof Giuseppe Pozzi ecografia

Cosa fare dopo l'ecografia della parete addominale?

In relazione al risultato dell’esame il comportamento dovrà essere diversificato:

  • Assenza di Diastasi e patologia erniaria

Si può subito iniziare un programma di riabilitazione dei muscoli retti, per l’aumento del tono e della trofia dei fasci, al fine di ottenere rapidamente un addome tonico, piano e responsivo agli sforzi fisici giornalieri comuni alle neomamme ed all’attività sportiva.

  • Presenza di Diastasi, senza patologia erniaria
  1. Le attività quotidiane che richiedano sforzi addominali è preferibile che vengano tutelate da una pancerina contenitiva.
  2. L’attività sportiva può essere eseguita con moderazione e con l’utilizzo di fasce di contenimento, meglio ancora se guidata da professionisti con esperienza specifica e conoscenza tecnica in questo campo, al fine di evitare un peggioramento della Diastasi.

 

  • Presenza di Diastasi con patologia erniaria
  1. Fare attenzione agli sforzi fisici quotidiani;
  2. indossare durante il giorno una pancerina contenitiva
  3. curare la stipsi, per ridurre lo sforzo dell’evacuazione.
  4. non riprendere autonomamente lo sport senza una guida esperta
  5. non eseguire esercizi coinvolgenti i muscoli della parete addominale, per evitare un peggioramento della diastasi e soprattutto della patologia erniaria correlata.

donna post-gravidanza

danno minimo della parete addominale recuperabile con fisioterapia dedicata

donna post-gravidanza

diastasi dei muscoli retti con indicazione all’intervento chirurgico con Tecnica LAP-T®

Esistono percorsi dedicati al mantenimento del tono fisico generale che non mettano a rischio di peggioramento della diastasi e della patologia erniaria le giovani mamme.

La diastasi dei muscoli retti purtroppo non è curabile con tecniche di riabilitazione motoria, ma si può contenere.

La cura dovrà essere chirurgica.

La scelta di un intervento di tipo mini invasivo è preferibile per

  • il minimo trama,
  • il rapido decorso post operatorio,
  • il veloce recupero della quotidianità
  • il benessere e la propria qualità di vita.

La Tecnica la LAP-T® rispetta pienamente questi requisiti.

Per approfondimenti:

Diastasi nella Donna
Diastasi nell’Uomo
Diastasi e Sport
Diastasi nei professionisti della voce e nei musicisti
Tecnica LAP-T®
LAP-T® Shape
Diastasi: Consigli del Prof Pozzi

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