Il tipo di anestesia e la profondità della stessa sono legati alla tipologia di intervento e direttamente proporzionali alla sua invasività chirurgica.
Tre sono le classiche forme di anestesia:
L’anestetico in crema o per infiltrazione agisce nei tessuti solo nel punto di applicazione, abolendo il dolore durante l’intervento chirurgico (es: rimozione di un neo sulla cute).
L’anestetico agisce determinando l’assenza di dolore in una regione più ampia e specifica del corpo (ad esempio durante il parto naturale o cesareo viene creata una insensibilità al dolore dalla pelvi agli arti inferiori (anestesia epidurale o spinale).
Ciò che caratterizza l’anestesia totale è che agisce addormentando l’intero corpo, determinando assenza di dolore e coscienza spazio-temporale per la durata dell’anestesia. Può essere effettuata sia per via endovenosa, che attraverso inalazione di alcuni anestetici.
In mani esperte e rispettose del paziente, l’anestesia può e dovrebbe essere esperita con diversi livelli di profondità che vanno dalla sedazione profonda per le procedure meno invasive, alla maschera laringea, fino all’intubazione.
Il livello di profondità dell’anestesia è strettamente correlato all’invasività della procedura chirurgica. L’invasività della procedura chirurgica è a sua volta strettamente correlata al tipo di intervento eseguito ed alle tecniche e tecnologie utilizzate.
Gli interventi per la cura delle patologie della cavità addominale e per la ricostruzione dei difetti della parete addominale, eseguiti con tecniche “aperte”, laparoscopiche classiche o laparoscopiche robot-assistite (robotica), per le manovre e l’invasività chirurgica e per le tecniche e tecnologie impiegate, richiedono una profondità dell’anestesia che necessita dell’intubazione oro-tracheale.
La Tecnica di Chirurgia Laparoscopica Mini-Invasiva Gas-Less e la Tecnica LAP-T®, ideate e perfezionata dal prof Giuseppe Pozzi, grazie a specifici accorgimenti tecnici, ai dettagli chirurgici, all’impiego sapiente e misurato delle tecnologie, consentono di ridurre l’invasività sul paziente durante l’atto chirurgico potendo, in mani esperte, modulare l’anestesia e la sua profondità ed evitare l’intubazione.
La nostra Équipe di anestesisti, altamente qualificata e specializzata, ha messo a punto una anestesia dedicata alla Laparoscopia Gas-Less, modulata in base alle fasi dell’intervento, da anni eseguita senza l’intubazione orotracheale.
È quindi un errore eseguire anestesie generali (o totali) sempre simili a prescindere, ed è soprattutto sinonimo di poco rispetto nei confronti del paziente.
Considerare attentamente i diversi fattori relativi alle condizioni cliniche del paziente, e le caratteristiche della diastasi, con le sue differenti forme di danno della parete addominale, è sinonimo di una chirurgia precisa, dedicata, rispettosa e gentile e di una anestesia che modula e riduce la sua profondità, proporzionandola alla minor invasività dell’intervento chirurgico.
L’anestesia nella Laparoscopia Gas-Less e nella Tecnica LAP-T®, nello specifico, è un’anestesia multifattoriale mini invasiva e dedicata.
La Tecnica LAP-T®, eseguita in Laparoscopia gas less, consente un’anestesia con due specifiche modalità tecniche, entrambe mini invasive, ma differenti nella esecuzione e nelle caratteristiche sul paziente:
Sulla base delle caratteristiche di quest’ultimo Programma Anestesiologico dedicato alla Laparoscopia gas less nella Tecnica LAP-T®, di seguito una tabella comparativa: