Users: 5.213.738
Users: 5.213.738

Diastasi addominale nell’uomo

uomo con diastasi dei muscoli retti e diastasi addominale

La Diastasi Addominale nell'Uomo

La diastasi addominale nell’uomo può verificarsi frequentemente in seguito all’aumento ponderale o a ripetute variazioni ponderali, soprattutto se associate a sforzi fisici in palestra nel tentativo ridurre in modo non proprio scientifico il peso corporeo in eccesso.

L’aumento del volume addominale sottopone la parete addominale e le strutture fasciali ad una progressiva distensione. Il lento e costante stretching circonferenziale può determinare il progressivo allontanamento dei muscoli retti dell’addome, con conseguente incremento della minima fisiologica distanza inter-rettale (Inter-Recti Distance, IRD).

La Diastasi mediana dei muscoli retti può associarsi ad alterazioni strutturali della parete addominale laterale e a lacerazioni delle fasce muscolari, con coinvolgimento del piano retto-obliquo. Tale condizione può determinare, oltre alla diastasi dei muscoli retti, anche una diastasi laterale, definita più specificamente Diastasi retto-obliqua. A queste patologie possono frequentemente associarsi difetti erniari, in particolare l’ernia ombelicale.

Nell’uomo, la diastasi addominale e le alterazioni della parete addominale possono presentare caratteristiche anatomiche e funzionali che rendono la ricostruzione chirurgica particolarmente complessa.

Il trattamento ricostruttivo richiede pertanto una valutazione diagnostica approfondita e una pianificazione chirurgica personalizzata, affidate a chirurghi con esperienza specifica nel trattamento della diastasi addominale e delle eventuali complicanze associate.

Le caratteristiche della diastasi addominale nell'uomo

In presenza di diastasi addominale, l’addome dell’uomo può apparire progressivamente più globoso e prominente. L’aumento del peso corporeo, in particolare del grasso viscerale, determina un incremento del volume della cavità addominale, sottoponendo le strutture muscolo-fasciali della parete addominale a una sollecitazione prolungata. Nel tempo, questo processo può contribuire allo sviluppo della diastasi dei muscoli retti e associarsi alla comparsa di difetti erniari.

La diastasi diventa spesso più evidente dopo un percorso di dimagrimento: anche quando il paziente raggiunge nuovamente il proprio peso forma, l’addome può mantenere un aspetto globoso, sporgente e poco tonico.

Nell’uomo, il coinvolgimento della parete addominale può interessare in modo esteso e circonferenziale le strutture muscolo-fasciali, con un’alterazione che tende a evolvere lentamente e progressivamente nel tempo.

illustrazione confronto uomo normo peso e uomo sovrappeso

Le conseguenze della diastasi addominale nell'uomo

Nel tempo, la capacità contrattile e lo spessore dei muscoli retti addominali possono ridursi, mentre la globosità dell’addome tende ad accentuarsi, anche in presenza di un’attività fisica regolare e spesso dannosa, poiché non adeguata alle condizioni della parete addominale compromessa.

Queste alterazioni possono influire sulla postura e sulla stabilità del core, ovvero sulla capacità dei muscoli addominali e del tronco di contribuire al sostegno della colonna vertebrale e al mantenimento dell’equilibrio, sia in condizioni statiche sia durante il movimento. In alcuni pazienti può inoltre comparire o accentuarsi la lombalgia.

La stabilità del core rappresenta pertanto un aspetto da non sottovalutare. L’eventuale sovraccarico della colonna vertebrale, associato all’aumento del peso corporeo, può sommarsi alle sollecitazioni derivanti dalle alterazioni posturali e dalla prominenza addominale, contribuendo al peggioramento del quadro funzionale.

Le condizioni della parete addominale possono essere ulteriormente influenzate da attività che comportano sollecitazioni elevate, come lo svolgimento di lavori fisicamente gravosi o la pratica di determinate discipline sportive.

addome uomo con diastasi dei retti

La diastasi dei muscoli retti è evidente con la contrazione della parete e la comparsa del bulging lungo la linea mediana addominale

La valutazione approfondita

La valutazione della diastasi addominale nell’uomo richiede quindi un’analisi integrata delle alterazioni anatomiche e funzionali della parete addominale, delle condizioni cliniche del paziente e delle sollecitazioni meccaniche a cui essa è sottoposta.

Particolare attenzione viene riservata allo stile di vita, alle abitudini quotidiane e alla tipologia e frequenza dell’attività fisica, al fine di definire un quadro diagnostico completo e individuare il percorso terapeutico più appropriato.

Questi elementi costituiscono parte integrante del Protocollo Diagnostico LAP-T®, finalizzato a una valutazione personalizzata e alla definizione di un piano di cura calibrato sulle caratteristiche e sulle esigenze del singolo paziente.

addome uomo in contrazione con diastasi dei retti

Il Protocollo diagnostico LAP-T®

Il Protocollo diagnostico LAP-T® mediante TC, ideato dal Prof. Giuseppe Pozzi nel 2016, è stato sviluppato per lo studio approfondito della diastasi addominale nell’uomo e delle sue complicanze.

La TC 3D low dose dell’addome viene eseguita senza mezzo di contrasto e con l’esecuzione di specifiche manovre, allo scopo di evidenziare i difetti della parete addominale e valutarne le caratteristiche sia anatomiche sia funzionali.

Il protocollo consente un’analisi qualitativa e quantitativa dettagliata delle alterazioni della parete addominale, fornendo informazioni utili alla pianificazione di un intervento ricostruttivo mirato e personalizzato.

L'elemento distintivo del Protocollo diagnostico LAP-T®

Un elemento distintivo del Protocollo diagnostico LAP-T® è l’attenzione dedicata alla comprensione della patologia anche da parte del paziente. Per questo motivo, nel 2016 il Prof. Pozzi ha introdotto, mediante l’impiego di software dedicati, la ricostruzione di immagini tridimensionali (3D), con l’obiettivo di rendere più immediata e comprensibile la visualizzazione dei difetti della parete addominale e delle loro caratteristiche.

immagine TC 3D diastasi dei retti e diastasi addominale

TC 3D low dose dell’addome eseguita con protocollo LAP-T®

Come curare la Diastasi dei Muscoli Retti

Una dieta personalizzata, finalizzata al raggiungimento e al mantenimento del peso forma, rappresenta un primo approccio utile nella gestione della diastasi addominale nell’uomo.

In alcuni casi, la riduzione del peso corporeo, in particolare della componente di grasso viscerale, può contribuire a ridurre parzialmente la prominenza addominale e l’entità della diastasi.

In presenza di una patologia erniaria associata, il calo ponderale può apportare benefici in termini di preparazione all’intervento chirurgico, ma non determina la risoluzione del difetto erniario né consente, di per sé, di escludere la necessità di un trattamento chirurgico.

In questi casi, è necessario definire un programma chirurgico individualizzato, sulla base delle caratteristiche cliniche e anatomiche del paziente e delle informazioni ottenute mediante il Protocollo diagnostico LAP-T® con TC. La pianificazione dell’intervento deve avere l’obiettivo di ottenere una ricostruzione personalizzata della parete addominale, nel rispetto dei principi di mini-invasività chirurgica e anestesiologica.

La tecnica Lap-T® si inserisce in questo approccio mini-invasivo personalizzato, con l’obiettivo di rispondere alle specifiche esigenze ricostruttive del singolo paziente.

La tecnica mini-invasiva LAP-T®

La tecnica LAP-T® rappresenta il risultato di oltre 25 anni di studio approfondito della diastasi addominale, di più di 20 anni di esperienza chirurgica nel trattamento mini-invasivo della diastasi e delle sue complicanze erniarie e dell’esperienza maturata nel trattamento di oltre 2.500 pazienti affetti da questa patologia.

Ideata dal Prof. Giuseppe Pozzi nel 2006 e costantemente aggiornata nel corso degli anni, la tecnica LAP-T® è una procedura chirurgica mini-invasiva caratterizzata da una elevata complessità chirurgica e da una particolare attenzione ai dettagli tecnici e ricostruttivi. L’obiettivo è ripristinare l’integrità anatomica e la funzionalità della parete addominale, valorizzando al contempo gli aspetti estetici, sintetizzati nel concetto di LAP-T® Shape.

L’approccio chirurgico e anestesiologico viene personalizzato in base alle caratteristiche fisiche, anatomiche e alle abitudini di vita del paziente, con l’obiettivo di favorire il recupero funzionale della parete addominale, un risultato estetico armonioso e un ritorno tempestivo alle normali attività quotidiane.

Le caratteristiche distintive della tecnica LAP-T®

  • 3 incisioni millimetriche, posizionate al di sotto della linea dello slip.
  • intervento in laparoscopia Gas-Less, sofisticata tecnica chirurgica meno invasiva rispetto alla laparoscopia convenzionale.
  • ricostruzione anatomica e funzionale personalizzata della parete addominale, pianificata in base alle caratteristiche del singolo paziente.
  • assenza di scollamenti tissutali, al fine di evitare il rischio di complicanze associate alla creazione di spazi chirurgici, come sieromi (raccolte di liquido sieroso) ed ematomi (raccolte di sangue).
  • suture dei muscoli retti “tailored”, ovvero realizzate su misura in funzione delle caratteristiche anatomiche e del difetto da correggere.
  • assenza di drenaggi
  • assenza di catetere vescicale nel decorso postoperatorio
illustrazione grafica diastasi dei muscoli retti e punti di accesso per la ricostruzione con tecnica LAP-T®

Tecnica di Sutura Ricostruttiva della Diastasi Addominale nell'Uomo

illustrazione della sutura della tecnica LAP-t® nella diastasi dei retti e nella diastasi addominale

La sutura ricostruttiva della linea mediana e delle linee laterali della parete addominale nell’uomo, rispetto a quella della parete addominale della donna, presenta specifiche complessità tecniche e richiede un’attenta valutazione delle caratteristiche anatomiche e funzionali della muscolatura e delle pressioni intra-addominali.

Le suture ricostruttive devono essere pianificate tenendo conto delle sollecitazioni pressorie e delle tensioni muscolo-aponeurotiche a cui la parete addominale è sottoposta. È pertanto fondamentale adattare la tecnica di sutura alle caratteristiche del difetto e alle peculiarità anatomiche del paziente, avvalendosi di una consolidata esperienza chirurgica.

Nella tecnica LAP-T®, le suture ricostruttive della linea mediana vengono eseguite sempre tenendo conto di:

  • entità della diastasi nella sua estensione cranio-caudale;
  • vettori di forza che si instaurano;
  • spessore muscolare e le caratteristiche dei margini;  
  • diverse entità pressorie nella cavità addominale;
  • dinamica di movimento dei muscoli della parete addominale.

 

La considerazione di questi elementi consente di eseguire una ricostruzione anatomica e funzionale personalizzata, con l’obiettivo di ripristinare la continuità della parete addominale ed evitare la diastasi recidiva.

L’attenzione all’insieme di questi dettagli tecnici e anatomici costituisce uno degli elementi distintivi della tecnica LAP-T®, orientata a una ricostruzione personalizzata e alla stabilità del risultato nel tempo.

confronto di 3 immagini: immagine preoperatoria di uomo con diastasi addominale ed ernia ombelicale. 1 mese dopo la ricostruzione con tecnica LAP-T®. 9 mesi dopo la ricostruzione con tecnica LAP-T®
confronto di 2 immagini: immagine preoperatoria di uomo con diastasi addominale, ernia ombelicale ed ernia inguinale bilaterale. LAP-T Shape: 3 mesi dopo la ricostruzione con tecnica LAP-T®.
confronto di 2 immagini: immagine preparatoria di uomo con diastasi addominale ed ernia ombelicale recidiva. 4 anni dopo la ricostruzione con tecnica LAP-T®.

diastasi addominale nell’uomo: paziente con diastasi dei muscoli retti con IRD 5,5 cm ed ernia ombelicale recidiva

confronto di 2 immagini: immagine preparatoria di uomo con diastasi addominale ed ernia ombelicale. 1 mesi dopo la ricostruzione con tecnica LAP-T®.

diastasi addominale nell’uomo: paziente con diastasi dei muscoli retti ed ernia ombelicale. Foto 1 mese dopo la ricostruzione con Tecnica LAP-T®

diastasi addominale nell'uomo: paziente con diastasi dei muscoli retti e lacerazione della linea mediana da sforzi fisici. Foto 3 anni dopo la ricostruzione con Tecnica LAP-T®

diastasi addominale nell’uomo: paziente con diastasi dei muscoli retti e lacerazione della linea mediana da sforzi fisici. Foto 3 anni dopo la ricostruzione con Tecnica LAP-T®

diastasi addominale nell'uomo: paziente con diastasi dei muscoli retti ed ernia ombelicale. Foto 3 mesi dopo la ricostruzione con Tecnica LAP-T®

diastasi addominale nell’uomo: paziente con diastasi dei muscoli retti ed ernia ombelicale. Foto 3 mesi dopo la ricostruzione con Tecnica LAP-T®

confronto di 2 immagini: immagine preoperatoria di uomo con diastasi addominale ed ernia ombelicale recidiva. 2 mesi dopo la ricostruzione con tecnica LAP-T®.

Le domande più frequenti dei pazienti

Sono tanti gli interrogativi che ci vengono posti quando si sospetta di avere una diastasi e non si sa come procedere per ottenere una diagnosi corretta, così come le domande relative a ciò che ci si può aspettare durante il ricovero e nei giorni successivi all’intervento chirurgico eseguito con Tecnica LAP-T®:

La diagnosi di diastasi addominale nell’uomo si ottiene con una valutazione clinica ed ecografica. La visita specialistica e l’ecografica dinamica della parete addominale consentono una precisa diagnosi.

In assenza di danno della parete addominale, si può iniziare un programma di riduzione del peso corporeo ed una riabilitazione dedicata per ripristinare l’anatomia ed il tono dei muscoli addominali.

In presenza di danno della parete addominale, diastasi dei muscoli retti, ernia ombelicale e altre patologie correlate, è preferibile eseguire una visita specialistica finalizzata ad una corretta strategia terapeutica (calo ponderale ed intervento ricostruttivo mini-invasivo).

L’intervento chirurgico con Tecnica LAP-T® può essere eseguito durante il programma di riduzione del peso corporeo.

2 giorni normalmente

All’ingresso vengono eseguiti tutti esami propedeutici all’intervento chirurgico e una TC addome senza mezzo di contrasto secondo il Protocollo diagnostico LAP-T®.

Il giorno stesso viene eseguito l’intervento chirurgico e nel pomeriggio un meritato riposo.

Il giorno successivo inizia un’intensiva riabilitazione motoria lungo il corridoio, salendo e scendendo le scale.

Dopo circa 48 ore dall’intervento avviene la dimissione.

La Tecnica LAP-T® consente di ridurre l’invasività sul paziente durante l’atto chirurgico, e di conseguenza, in mani esperte, si modula l’anestesia e la sua profondità, in base alle fasi dell’intervento. Anche la ridotta invasività anestesiologica, come la mini-invasività chirurgica, è finalizzata a ridurre il trauma e ad una rapida ripresa del paziente nel periodo post-operatorio.

L’anestesia può essere

  • Anestesia totale senza l’intubazione;
  • Anestesia multifattoriale con il paziente sveglio durante l’intervento, con la possibilità (se il paziente lo richiede) di associare una sedazione confortevole.

Il risultato, soprattutto con questa seconda modalità, è entusiasmante.

Per approfondimenti: Anestesia senza intubazione

La ricostruzione della Diastasi dei Muscoli Retti e delle patologie erniarie della linea mediana addominale dura circa 2 ore.

In caso di Diastasi Addominale (Diastasi dei retti + Diastasi Retto-obliqua) l’intervento dura circa 3 ore

Gli obiettivi della tecnica:

  • elevata mini-invasività chirurgica e anestesiologica;
  • precisa ricostruzione tecnica anatomo-funzionale dei danni della parete addominale, riscontrati durante l’esecuzione della TC secondo il Protocollo Diagnostico LAP-T®;
  • ricostruire la “core stability”;
  • evitare le complicanze: sieroma, ematoma e recidiva;
  • una rapida ripresa della quotidianità, dell’attività sportiva e della qualità di vita.

In sintesi:

  • l’anestesia è più leggera, senza l’intubazione oro-tracheale e con la possibilità di rimanere svegli durante l’intervento chirurgico o di poter usufruire di una sedazione confortevole, in assenza di alcun sintomo;
  • Vengono eseguite 3 incisioni millimetriche sotto la linea dello slip;
  • l’intervento avviene in laparoscopia gas-less: sofisticata tecnica chirurgica nettamente meno invasiva della classica laparoscopia;
  • La ricostruzione anatomo-funzionale della parete addominale è personalizzata e finalizzata alla cura dei danni della parete stessa con l’esecuzione di dettagli estetici (per approfondimenti: LAP-T®Shape);
  • L’assenza di scollamenti tissutali consente di evitare le complicanze quali il sieroma (raccolta siero in uno spazio chirurgicamente creato) e l’ematoma (raccolta di sangue in uno spazio conseguente allo scollamento dei tessuti);
  • Le suture dei muscoli retti sono “tailored”, ovvero su misura. Le suture ricostruttive muscolo aponeurotiche vengono eseguite secondo dettami specifici: in considerazione dei vettori di forza lungo le linee di sutura, delle diverse entità pressorie della cavità addominale e della dinamica di movimento dei muscoli della parete addominale, al fine di una personalizzata ricostruzione anatomo-funzionale e di evitare le recidive;
  • Non viene applicato alcun tubo di drenaggio;
  • Nessun catetere vescicale durante la degenza post-operatoria;
  • La mini-invasività generale consente una ripresa immediata dopo l’intervento con rapida ripresa dell’attività sportiva, agonistica e della qualità della vita.

La validità della Tecnica LAP-T® risiede nella tecnica di sutura muscolo-aponeurotica tailored che viene eseguita e non dipende dall’utilizzo eventuale di una rete protesica.

L’applicazione di una rete protesica avviene solo nei casi con un danno parietale più importante.

Nei pazienti di sesso maschile in cui, per le caratteristiche e l’entità del danno della parete addominale, venga applicata necessariamente la retina, in una parte dei casi si tratta di una rete protesica assorbibile, quindi non permanente, sottile e non percettibile; in altri casi la retina protesica potrà essere parzialmente assorbibile, sottile e non percettibile.

Anche i sistemi di fissaggio e stabilizzazione della retina sono assorbibili.

Per approfondimenti: Rete protesica

È possibile viaggiare in auto, aereo o treno.

Una settimana circa dopo l’intervento.

Dopo l’intervento non è consigliabile stare a riposo.

Con la Tecnica LAP-T® il recupero è immediato così come il ritorno alle attività quotidiane.

Al rientro a casa è importante riprendere rapidamente le proprie attività quotidiane, ritrovando una piena autonomia mediamente entro una settimana dall’intervento.

Immediatamente al rientro a casa è possibile sollevare pesi fino a 10 kg senza difficoltà e timori.

 

3-4 giorni dopo l’intervento è possibile guidare l’automobile, dopo 2 settimane lo scooter.

Al termine dell’intervento con Tecnica LAP-T® è possibile procedere, quando indicato, al trattamento della cute caratterizzata da alterazioni distrofiche, esiti cicatriziali o eccesso cutaneo. La scelta dell’approccio terapeutico deve essere personalizzata sulla base dell’entità e delle caratteristiche dell’alterazione cutanea, al fine di individuare il trattamento più appropriato e meno invasivo per il singolo caso.
Per approfondimenti: Diastasi: Tecnica LAP-T® e cute).

 

La riabilitazione della parete addominale è il primo passo e può iniziare, attraverso un programma personalizzato, già dopo 7–14 giorni dall’intervento.

Gli esercizi specifici finalizzati alla ripresa dell’attività sportiva possono essere introdotti dopo circa 20 giorni, in relazione alle condizioni cliniche e al percorso di recupero individuale.

La ripresa dell’attività sportiva agonistica avviene anch’essa rapidamente, ma deve essere programmata in modo personalizzato, tenendo conto della tipologia e dell’intensità dello sport praticato.

confronto di 2 immagini: immagine preoperatoria di uomo con diastasi addominale ed ernia ombelicale. 3 mesi dopo la ricostruzione con tecnica LAP-T®.

paziente con diastasi dei muscoli retti con IRD 8,8 cm complicata da lacerazioni ed ernie della linea mediana

errore: Content is protected !!