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Consigli del Prof Pozzi sulla Diastasi Addominale

Un'esperienza Unica sulla Diastasi Addominale

+ 25 anni di studio

+ 2500 interventi mini-invasivi

Prof. Pozzi chirurgo esperto in diastasi addominale

Prof. Giuseppe Pozzi

Chirurgo con oltre 36 anni di esperienza in chirurgia e 12.000 interventi chirurgici eseguiti.

Esperto in Chirurgia della Parete Addominale con +25 anni di studio sulla diastasi addominale, con oltre 2.500 interventi mini-invasivi per diastasi addominale eseguiti con Tecnica LAP-T®.

Il Prof. Giuseppe Pozzi mette a disposizione dei pazienti i suoi consigli sulla diastasi addominale, frutto di oltre 25 anni di esperienza, ricerca e attività chirurgica specialistica.

Formazione specialistica d’eccellenza, con laurea in Medicina e Chirurgia nel 1988 e specializzazioni in Chirurgia Generale nel 1993 e Toracica nel 1998.

Esperto e docente in Tecniche di Chirurgia Mini-Invasiva, attivo sia in elezione sia in urgenza, oltre che per consulti, second opinion e trattamento delle recidive.

Una chirurgia personalizzata: l’Obiettivo è la Cura della Malattia con Restitutio ad Integrum Anatomica e Funzionale dei tessuti trattati con l’impiego della minore invasività chirurgica ed anestesiologica scientificamente possibile.

Una Chirurgia Personalizzata e Dedicata nei dettagli alla risoluzione mini-invasiva della malattia, con un risultato oltre che anatomico e funzionale, anche rispettosamente estetico

I vantaggi della mini-invasività: meno trauma, micro-incisioni senza punti esterni, controllo accurato del dolore, ridotti tempi di ricovero ed quindi una rapida ripresa della quotidianità.

Consigli sulla diastasi addominale del Prof. Giuseppe Pozzi

La diastasi dei muscoli retti dell’addome è una condizione patologica della parete addominale caratterizzata dalla separazione dei muscoli retti lungo la linea mediana. Può associarsi ad altre patologie, a volte non riconosciute.

ATTENZIONE quindi:

  • all’eventuale presenza di ernie della parete addominale; non sono agevolmente rilevabili con una ecografia statica ed eseguita solamente in posizione supina;
  • alla poco considerata diastasi retto-obliqua o diastasi laterale (separazione dei muscoli retti dai muscoli obliqui).

L’aumento di pressione e volume della cavità addominale, conseguente alla gravidanza, all’obesità, allo sport ed all’eccessivo sforzo fisico, determina uno stretching della parete addominale con danno alle strutture muscolari ed aponeurotiche. Le caratteristiche del danno sono molto differenti nell’uomo, nella donna, nell’obeso, nello sportivo e nell’atleta (per approfondimenti: Diastasi nella Donna; Diastasi nell’Uomo; Diastasi e Sport).

La diagnosi ha quindi necessità di un percorso diagnostico dedicato, finalizzato ad una precisa identificazione di tutte le caratteristiche del danno anatomico e funzionale della parete addominale ed un percorso terapeutico personalizzato.

La diagnosi della diastasi addominale e delle patologie correlate

Tra i principali consigli sulla diastasi addominale, c’è l’importanza di rivolgersi ad uno specialista per una corretta diagnosi, che richiede:

  • una valutazione anamnestica e clinica con ecografia dinamica della parete addominale, se possibile, eseguita dallo stesso operatore che esegue la visita clinica;
  • RM senza mezzo di contrasto;
  • TC 3D Low Dose senza il mezzo di contrasto eseguita secondo il Protocollo Diagnostico LAP-T®, che consente una valutazione dettagliata sia del danno della parete addominale sia delle eventuali patologie associate.

ATTENZIONE al Pavimento Pelvico

L’inquadramento diagnostico dovrebbe inoltre considerare la valutazione del pavimento pelvico in RM. Spesso, in pazienti con diastasi addominale, possono concomitare sintomi come disturbi digestivi, incontinenza urinaria da sforzo o da urgenza e stipsi fecale.

La diagnosi precoce di un iniziale prolasso mono o pluricompartimentale del pavimento pelvico permette di intervenire tempestivamente con programmi riabilitativi mirati, potenzialmente evitando l’intervento chirurgico.

Per approfondimenti: Prolasso Pelvico e Diastasi Addominale

TC che mostra separazione dei muscoli retti addominali nella diastasi

TC 3D low dose eseguita con Protocollo LAP-T®

RG

RM dedicata allo studio del Pavimento Pelvico

ATTENZIONE alla colonna vertebrale

Gli esami di RM o TC 3D Low Dose possono inoltre fornire informazioni utili sulla colonna vertebrale e sull’assetto posturale. Queste sono particolarmente rilevanti nei pazienti con diastasi di grado elevato, nei quali le alterazioni della parete addominale possono associarsi a modificazioni posturali e sintomatologia dolorosa vertebrale.

ATTENZIONE agli sforzi, all’esercizio fisico, alla corretta fisioterapia

La fisioterapia riabilitativa personalizzata, condotta da professionisti esperti, può contribuire, nei casi di danno minore, alla stabilizzazione della diastasi addominale e al mantenimento della funzionalità della parete.

Nei casi in cui in danno della parete addominale è di livello medio o elevato, il percorso riabilitativo non è efficace. Esercitare quindi i muscoli retti addominali ed eseguire sforzi fisici peggiora la diastasi e contribuisce alla formazione o al peggioramento di ernie addominali.

Donna che esegue esercizi di fisioterapia per la diastasi addominale e pavimento pelvico

Quando è necessario l'intervento chirurgico per la diastasi addominale

L’intervento chirurgico dovrebbe prevedere ripristino dell’anatomia e della funzione della parete addominale, con la cura dei dettagli estetici, attraverso un approccio chirurgico ed anestesiologico il più possibile mini-invasivo.

Tra i consigli sulla diastasi addominale del Prof. Giuseppe Pozzi, è fondamentale sottolineare l’importanza di valutazione specialistica accurata per individuare i casi in cui il trattamento chirurgico può essere indicato.

È necessario nei casi di:

  • diastasi sintomatica con distanza tra i muscoli retti maggiore di 3 centimetri;
  • diastasi di minore entità ma associata ad ernia addominale;
  • diastasi associata con alterazioni posturali e lombalgia;
  • diastasi complicata da ernie addominali (ernie ombelicali, epigastriche, ernie della linea semi-lunare o multiple della linea mediana);
  • diastasi associata a laparoceli (ad esempio il laparocele post-cesareo);
  • diastasi con lacerazioni da sforzo della linea alba, del muscolo retto o del muscolo obliquo;
  • diastasi Laterale (separazione tra il margine laterale del muscolo retto ed il muscolo obliquo);
  • diastasi Recidiva.

In presenza di ernie addominali associate a diastasi addominale, la semplice riparazione dell’ernia, senza correggere il difetto della parete sottostante, può risultare inadeguata e associarsi a un elevato rischio di recidiva.

L'intervento chirurgico va fatto una sola volta e bene

 

  • affidatevi ad un chirurgo esperto con curriculum e competenze professionali documentate e riconosciute
    • per la vostra sicurezza;
    • per il buon esito dell’intervento chirurgico;
  • non ritardare la decisione di sottoporsi all’intervento chirurgico poiché il tempo e l’attesa possono comportare un progressivo peggioramento della funzionalità della parete addominale:
    • nel tempo, l’aumento della distanza inter-rettale può associarsi a riduzione del tono e dello spessore muscolare, incremento della distensione e della globosità addominale e progressiva perdita della capacità contrattile della muscolatura, fino alla condizione di floppy wall (parete addominale ipotonica e scarsamente funzionale);
    • la presenza di un quadro muscolare più compromesso può comportare, nel periodo postoperatorio, tempi di riabilitazione più prolungati per il recupero del tono, dello spessore e della funzionalità dei muscoli addominali;
  • preferite un intervento chirurgico eseguito con tecnica mini-invasiva, chirurgica ed anestesiologica;
  • l’intervento deve avere come obiettivo una ricostruzione anatomica e funzionale della parete addominale con la cura dei dettagli estetici;
  • l’intervento deve essere condotto minimizzando o azzerando le complicanze (sieroma, ematoma, recidiva…), e con la finalità di un risultato stabile nel tempo;
  • i dettagli della tecnica chirurgica e le tecnologie impiegate durante l’intervento devono necessariamente essere finalizzate alla riduzione dell’invasività sul paziente, ad ottimizzare gli esiti clinici, con una rapida ripresa della quotidianità;
  • preferite un intervento chirurgico non standardizzato, ma personalizzato. La ricostruzione con dettagli personalizzati alla tipologia di danno della parete addominale, alla vostra struttura muscolare, alla vostra tipologia di vita, riveste un importante ruolo nel consentirvi poi di riprendere: 
    • lo sport,
    • l’agonismo,
    • una gravidanza successiva 
    • o semplicemente la qualità di vita desiderata

La Tecnica LAP-T® Laparoscopic Abdominoplasty Pozzi Technique rispetta questi requisiti

Tecnica chirurgica mini-invasiva laparoscopica per la cura della diastasi addominali ideata dal Prof Giuseppe Pozzi nel 2006, frutto di 25 anni di approfondito studio della diastasi e di oltre 20 anni di esperienza chirurgica nel suo trattamento mini-invasivo.

La Tecnica LAP-T® è in continuo aggiornamento, finalizzata ad una precisa ricostruzione anatomo-funzionale della parete addominale e alla cura dei dettagli estetici sintetizzati nella definizione LAP-T® Shape.

Il Protocollo diagnostico LAP-T®

Il Protocollo diagnostico LAP-T® in TC consente una valutazione approfondita qualitativa e quantitativa delle caratteristiche dei danni della parete addominale, in termini anatomici e funzionali, e consente una programmazione dell’intervento chirurgico ricostruttivo nel dettaglio, personalizzato in base al singolo caso clinico.

Prof. Giuseppe Pozzi durante un intervento chirurgico di riparazione della diastasi addominale

Foto durante un intervento dimostrativo in diretta dei dettagli della Tecnica LAP-T ® e della sutura muscolo-aponeurotica personalizzata e dedicata alla cura del danno specifico della parete addominale, presso la scuola di alta formazione chirurgica dell’ACOI per chirurghi esperti.

Gli obiettivi della Tecnica LAP-T®

L’obiettivo di cura consiste nella ricostruzione di tutti i danni della parete addominale attraverso una tecnica mini-invasiva chirurgica ed anestesiologica che possa permettere una rapida ripresa delle abitudini di vita, dello sport e che possa consentire eventualmente una gravidanza successiva.

  • elevata mini-invasività chirurgica e anestesiologica;
  • precisa ricostruzione tecnica anatomo-funzionale dei danni della parete addominale, riscontrati durante l’esecuzione della TC secondo il Protocollo Diagnostico LAP-T®;
  • ricostruire la “core stability”;
  • evitare le complicanze: sieroma, ematoma e recidiva;
  • una rapida ripresa della quotidianità, dell’attività sportiva e della qualità di vita.

In sintesi:

  • l’anestesia è più leggera, senza l’intubazione oro-tracheale e con la possibilità di rimanere svegli durante l’intervento chirurgico o di poter usufruire di una sedazione confortevole, in assenza di alcun sintomo;
  • Vengono eseguite 3 incisioni millimetriche sotto la linea dello slip;
  • l’intervento avviene in laparoscopia gas-less: sofisticata tecnica chirurgica nettamente meno invasiva della classica laparoscopia;
  • La ricostruzione anatomo-funzionale della parete addominale è personalizzata e finalizzata alla cura dei danni della parete stessa con l’esecuzione di dettagli estetici (per approfondimenti: LAP-T®Shape);
  • L’assenza di scollamenti tissutali consente di evitare le complicanze quali il sieroma (raccolta siero in uno spazio chirurgicamente creato) e l’ematoma (raccolta di sangue in uno spazio conseguente allo scollamento dei tessuti);
  • Le suture dei muscoli retti sono “tailored”, ovvero su misura, (per approfondimenti: La sutura della Linea Mediana Addominale nella Tecnica Lap-T®). Le suture ricostruttive muscolo aponeurotiche vengono eseguite secondo dettami specifici: in considerazione dei vettori di forza lungo le linee di sutura, delle diverse entità pressorie della cavità addominale e della dinamica di movimento dei muscoli della parete addominale, al fine di una personalizzata ricostruzione anatomo-funzionale e di evitare le recidive;
  • Non viene applicato alcun tubo di drenaggio;
  • Nessun catetere vescicale durante la degenza post-operatoria;
  • La  mini-invasività generale consente una ripresa immediata dopo l’intervento con rapida ripresa dell’attività sportiva, agonistica e della qualità della vita.

La complessità chirurgica è finalizzata inoltre a fare in modo che per il paziente sia agevole indossare i dettagli della parete ricostruita. A volte si può rendere necessario complementare l’intervento chirurgico con una riabilitazione dedicata, con specifici e personalizzati esercizi muscolari per il trattamento delle disfunzioni compensatorie della parete addominale, che intervengono durante il tempo intercorso tra la formazione della diastasi e la ricostruzione mini-invasiva con Tecnica LAP-T®. La durata e l’intensità della riabilitazione post-operatoria della parete addominale è direttamente proporzionale all’entità del danno parietale ed al tempo intercorso tra l’origine della diastasi e il momento dell’ intervento ricostruttivo.

I consigli sulla diastasi addominale del Prof. Giuseppe Pozzi nascono da oltre 25 anni di esperienza e da più di 2.500 interventi mini-invasivi. Una corretta informazione e una valutazione specialistica sono fondamentali per individuare il percorso più adatto a ciascun paziente.

Prof. Giuseppe Pozzi:

Massimo Esperto Nazionale sul trattamento Mini-Invasivo della Diastasi dei Muscoli Retti e della Diastasi Addominale con Tecnica in LAP-T® in Laparoscopia Gas-Less.

Autore della più ampia casistica internazionale sulla ricostruzione laparoscopica mini-invasiva della Diastasi dei Retti.

Opinion Leader Nazionale ed Internazionale in Chirurgia Mini-Invasiva della Parete Addominale ed in tecniche ricostruttive della diastasi addominale con Tecnica LAP-T®.

Per approfondimenti: Convegni nazionali ed internazionali sui risultati della Tecnica LAP-T®

Prof. Giuseppe Pozzi durante convegno sulla diastasi addominale

Immagine durante una relazione internazionale del Prof Giuseppe Pozzi tenuta durante il convegno mondiale dell’American Hernia Society, con presentazione dei dati scientifici ed i risultati della Tecnica LAP-T ®

Immagine durante un convegno a Kuwait City

  • dal 2011 Docente in Chirurgia Laparoscopica della Diastasi dei Muscoli Retti, Laparocele ed Ernie addominali, nel Corso Avanzato della Scuola Speciale Nazionale di Chirurgia Laparoscopica e Mini-Invasiva della Parete Addominale, dedicata a chirurghi esperti, ACOI Associazione dei Chirurghi Ospedalieri Italiani.
  • dal 2012 Responsabile del Centro Nazionale di Formazione e Tirocinio ACOI Roma in Chirurgia Laparoscopica e Mini-Invasiva Avanzate della Parete Addominale per il trattamento della Diastasi dei Muscoli Retti, Ernie e Laparoceli, dedicata a Chirurghi esperti ospedalieri ed universitari
  • dal 2013 Docente in Chirurgia della Diastasi dei Muscoli Retti presso la Scuola Europea, dedicata a Chirurghi esperti, Italian Society of Hernia and Abdominal Wall Surgery ISHAWS ed European Hernia Society EHS
  • dal 2018 Tutor e Responsabile del Percorso Chirurgico Formativo di Secondo Livello, dedicato a Chirurghi esperti della Scuola Europea di Chirurgia dell’Ernia e dei Difetti della Parete Addominale ISHAWS-EHS
  • dal 2019 Docente in Chirurgia Mini-Invasiva delle Ernie addominali, dei Laparoceli e della Diastasi dei Muscoli Retti presso la Scuola SIC -Società Italiana di Chirurgia, dedicata a Chirurghi esperti
  • dal 2019 Responsabile del Centro Nazionale di Formazione e Tirocinio SIC Roma in Chirurgia Laparoscopica e Mini-Invasiva Avanzate della Parete Addominale per il trattamento della Diastasi dei Muscoli Retti, Ernie e Laparoceli, dedicata a Chirurghi esperti ospedalieri ed universitari
  • dal 2020 Responsabile di Centro Nazionale di Formazione e Tirocinio ISHAWS Roma, dedicata a Chirurghi esperti dell’Italian Society of Hernia and Abdominal Wall Surgery ed European Hernia Society EHS
  • Dal 2023 Visiting Professor presso l’ICAHN School of Medicine, Department of Hernia Surgery at Mount Sinai, Manhattan, New York, USA, in qualità di docente in “Chirurgia Mini-Invasiva per la ricostruzione della diastasi dei muscoli retti addominali con tecnica LAP-T®”
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