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30 Novembre 2020

L'ERNIA OMBELICALE ED IL SUO TRATTAMENTO

 


L’ernia ombelicale è considerata l’ernia più frequente dalla parete addominale anteriore e si riscontra:

  • Nei soggetti che hanno eseguito eccessivi Sforzi Fisici occasionali
  • negli Sportivi
  • nella donna in Gravidanza o dopo il Parto
  • nei pazienti in Sovrappeso e Obesi o successivamente al Dimagrimento
  • soggetti con Predisposizione Familiare anche se di costituzione fisica magra
  • dopo Interventi Chirurgici eseguiti con la classica Tecnica Laparoscopica, che introduce nell’ombelico il trocar di maggiori dimensioni (laparocele ombelicale)

La Diagnosi è agevole:

si evidenzia facilmente con un esame autogestito dal paziente in piedi di fronte allo specchio, dove è possibile evidenziare una tumefazione rotondeggiante o ovalare che emerge in sede mediana nella regione ombelicale.

L’ecografia è dimostrativa dell’esatta dimensione dell’ernia e del diametro del difetto della parete addominale attraverso cui l’ernia stessa esce all’esterno, così come del contenuto: ernia adiposa o ernia intestinale, più pericolosa per le gravi complicanze che può provocare.

L’ecografia, Risonanza Magnetica o una TC dovranno valutare l’intera parete addominale anteriore per riconoscere se l’ernia ombelicale sia una patologia isolata e se associata ad  eventuali altre ernie, come l’ernia inguinale o l’ernia epigastrica.

Le tecniche diagnostiche potranno mettere in luce se:

  -  l’ernia ombelicale sia primitiva 

  - l'ernia ombelicale sia una complicanza della Diastasi dei Muscoli Retti,come più frequentemente accade

In quest’ultimo caso l’intervento sarà risolutivo se verrà operata la Diastasi dei Muscoli Retti insieme alla sua complicanza erniaria ombelicale.

L’intervento sarà fallimentare nel breve periodo se verrà trattata solo l’ernia ombelicale e trascurata la Diastasi dei Muscoli Retti.

Se concomita un’ernia epigastrica, le ernie possono essere trattate con un unico intervento chirurgico mini-invasivo.

Se concomita un’ernia inguinale o crurale, sia essa mono-laterale che bilaterale, sia essa primitiva che recidiva, tutte le ernie possono essere trattate con un unico intervento chirurgico mini-invasivo.

La cura e’ chirurgica con Obiettivo“Restitutio ad Integrum” anatomica e funzionale della parete addominale con la minima  invasività chirurgica ed anestesiologica possibile, abbattendo le recidive nel tempo. In sintesi:

  • Anestesia Mini-Invasiva
  • Mini-Laparoscopia
  • Impiego dell’Innovativa Sutura e Chiusura del Difettoparietalecon ricostruzione dei piani anatomici della parete addominale e ripristino della corretta anatomia
  • Stabilizzazione nel tempo del risultato chirurgico con rete protesica, sagomata applicata e stabilizzata con tecnica personalizzata e specifica al caso clinico.

 

INTERVENTO CHIRURGICO 

L’Intervento Chirurgico può essere eseguito in modo diverso in relazione alla gravità della patologia ed alla tipologia del paziente:

Tecnica open trans-ombelicale, con una incisione intra-ombelicale, nei casi semplici ed iniziali, quando:

  • Difetto della parete addominale è inferiore a 15 millimetri
  • Ernia è adiposa
  • Paziente non è Obeso.
  • Paziente non è Sportivo
  • Assenza di Diastasi dei Muscoli Retti
  • Assenza di altre ernie concomitanti

Mini-Laparoscopia, con 3 piccoli punti di accesso sotto il segno dello slip, quando:

  • Difetto della parete addominale è maggiore di 15 millimetri
  • Paziente con ernia ombelicale (laparocele ombelicale) conseguente a intervento con Tecnica Classica Laparoscopica
  • L’ernia è a contenuto adiposo o intestinale
  • Paziente Normopeso, Sovrappeso, Obeso
  • Pazienti Sportivi, che praticano sport agonistico e non agonistico
  • Diastasi dei Muscoli retti concomitante: in questo caso l’ernia ombelicale rappresenta una frequente complicanza della diastasi addominale e devono essere trattate entrambe le patologie nello stesso intervento, al fine di evitare un esito fallimentare della riparazione chirurgica, se eseguita solo sulla patologia erniaria ombelicale.
  • Atre ernie concomitanti
  • Paziente non desidera cicatrici evidenti in regione ombelicale

Dettagli della Tecnica Mini-Laparoscopica

  • Si impiega l’anestesia locale e un’anestesia leggera e dedicata, senza intubazione oro-tracheale ma con l’uso di una semplice mascherina ed il respiro spontaneo del paziente
  • 3 incisioni di 3-5 millimetri sotto il segno dello slip
  • Mini-Laparoscopia gas less 
  • Eliminazione dell’ernia o delle ernie 
  • Impiego dell’Innovativa Sutura e Chiusura del Difetto ombelicale, con ricostruzione dei piani anatomici della parete addominale e ripristino della corretta anatomia
  • Reintroflessione estetica dell’ombelico
  • Posizionamento di una Rete protesica per stabilizzare in modo efficace e durevole il risultato nel tempo ed evitare le recidive. Le reti possono essere sintetiche completamente riassorbibili, parzialmente riassorbibili o permanenti; sono sempre estremamente sottili leggere, non percettibili e fortificano la parete operata aumentandone la capacità di resistenza nel tempo. In casi più selezionati si possono usare reti biologiche in grado di essere gradualmente colonizzate e sostituite dalle cellule del paziente.
  • L’intervento chirurgico Mini-Laparoscopico richiede un day hospital diurno o una notte di degenza
  • La doccia dopo solo 48 ore, in piscina dopo 7 giorni, bagno in acqua di mare dopo 10 giorni
  • La guida dell'auto dopo 48 ore, del due ruote dopo 7-10 giorni
  • Rapida ripresa delle attività quotidiane
  • Rapido ritorno all'attività sportiva e allo sport agonistico

 

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30 Novembre 2020

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