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Consigli dell’Esperto:

 In un campo in cui regna purtroppo confusione, scarsa scientificità nell’informazione e improvvisazione professionale, mi sento in dovere di scrivere alcuni consigli che nascono dalla mia pluriennale esperienza in chirurgia mini-invasiva laparoscopica della diastasi dei muscoli retti dell’addome.

 

 

 La Diastasi non è solo un problema estetico:

la parete addominale è un organo con una sua specifica funzione ed anatomia, che vengono perse in presenza di diastasi addominale. La diastasi dei muscoli retti o diastasi addominale è quindi una patologia, in grado di dare sintomi e complicanze.

 

La Diagnosi della Diastasi e delle patologie correlate:

  • La diagnosi di diastasi dei muscoli retti deve essere certificata con l’Ecografia della parete addominale a riposo e sotto sforzo. La Risonanza Magnetica e la TC hanno un livello di diagnosi più preciso, accurato ed oggettivo.
  • Valutare il pavimento pelvico è altrettanto importante; nella paziente con diastasi addominale possono concomitare sintomi come l’incontinenza urinaria da sforzo o da urgenza e la stipsi fecale.La diagnosi precoce delle disfunzioni o di un iniziale prolasso mono o pluricompartimentale del pavimento pelvico consente, attraverso semplici esercizi di riabilitazione, la regressione del quadro clinico, evitando l'intervento chirurgico.
  • Un RM di controllo della colonna vertebralesi rende frequentemente necessaria per lo studio dei difetti conseguenti al cambio posturale che si verifica nei casi di Diastasi dei Muscoli Retti, con conseguente sintomatologia dolorosa.

 

L’esercizio fisico:

  • esercitare i muscoli retti addominali ed eseguire sforzi fisici peggiorano la diastasi.
  • la fisioterapia riabilitativa, con esercizi personalizzati guidati da specialisti e personale esperto, in casi selezionati può stabilizzare la diastasi addominale ed evitarne il peggioramento.

 

L’INTERVENTO CHIRURGICO:

L’intervento chirurgico purtroppo è l’unica cura efficace nei casi di:

  • Diastasi con distanza tra i muscoli retti maggiore di 2 centimetri
  • Diastasi associata a patologia correlata (ad esempio dolore alla colonna lombare)
  • Diastasi complicata da ernia ombelicale
  • Diastasi complicata da ernia epigastrica
  • Diastasi complicata da ernie multipledella regione mediana.
  • Diastasi complicata o associata a laparocele
  • Diastasi conseguente a lacerazione da sforzo della linea alba
  • Lacerazione associata del Muscolo Retto o del Muscolo Obliquo
  • Diastasi Laterale, separazione tra Muscolo Retto e Obliquo

In presenza di ernia ombelicale e diastasi dei retti, l’ernia ombelicale rappresenta la complicanza della diastasi. La sola correzione dell’ernia ombelicale può risultare altamente fallimentare.

 

OBIETTIVI DELL’INTERVENTO:

l’intervento ricostruttivo deve ripristinare anatomia, la funzione e l'estetica alla parete addominale, percorrendo strade chirurgiche il più possibile mini-invasive a cui corrispondano anestesie più leggere e meno gravose per l’organismo.

La cura del paziente va perseguita infatti con l'obiettivo del massimo risultato anatomico-funzionale-estetico e la minima invasività possibile.

 

INTERVENTI A CONFRONTO: pro e contro

 

"La chirurgia tradizionale" è efficace ma senza dubbio invasiva per:

  • la profonda anestesia
  • l’estesa incisione
  • gli scollamenti tissutali
  • la sutura dei muscoli retti, eseguita sul piano anteriore, tende a realizzare una superficie muscolo-aponeurotica piana, inibendo l'anatomia della linea alba e la forma cosiddetta fisiologica "a tartaruga" a sviluppo anteriore dei muscoli retti addominali
  • la necessità di drenaggi
  • Il lento recupero dell’autonomia personale e delle abitudini di vita
  • Le recidive. La rete protesica, che stabilizza il risultato, non viene applicata; il posizionamento della rete sulla parete anteriore dei muscoli retti a contatto con il piano adiposo sottocutaneo scollato ed in prossimità dei tubi di drenaggio, espone seriamente al pericolo di infezione della protesi ed alla necessità della sua rimozione ed a un nuovo intervento.

 

"La tecnica endoscopica",

attraverso incisioni che permettono l'ingresso degli strumenti operativi e della CO2, percorre gli stessi passi chirurgici invasivi della tecnica tradizionale.

Crea un ampio scollamento tra il piano sottocutaneo adiposo e le aponeurosi anteriori dei muscoli della parete addominale. Viene eseguita quindi la  sutura dei retti realizzando però una superficie piana antiestetica che inibisce il recupero della cosiddetta forma " a tartaruga" dei muscoli retti addominali e della linea alba.

La tecnica necessita del drenaggio del sangue e siero dal campo operatorio attraverso l'impiego di uno o due tubi presenti per diversi giorni nella sede  dell'intervento.

I'alta incidenza di  sieromi, tipica di questa tecnica,  sconsiglia l'uso della rete protesica per l'aumentato rischio d'infezione, esponendo la paziente ad elevato rischio di recidive.

 

"La tecnica con suturatrice meccanica",

necessita dell'anestesia generale classica, crea ampi scollamenti di nuovi piani tra le fasce anteriori e posteriori di rivestimento dei muscoli retti, che vengono sezionate e suturate con l'impiego di suturatrice meccanica, lasciando centinaia di permanenti clip metalliche nella parete addominale.

La sutura è identica in tutti i pazienti e non è personalizzabile al caso clinico, non potendo variare l'ampiezza e la profondità dei singoli punti metallici di sutura lungo la linea mediana di ricostruzione. I muscoli retti non vengono interessati nella sutura sulla linea mediana. La suturatrice meccanica nella presa include solo la fascia muscolare assottigliata e sottoposta nel tempo a stretching, la cui tenuta pone significativi dubbi. La rete viene applicata tra muscolo retto e fascia posteriore, in ambiente chiuso.

Questo tipo di ricostruzione realizza una superficie addominale anteriore che non permette il recupero della cosiddetta forma " a tartaruga" dei muscoli retti addominali e della linea alba.

L'apertura e scollamento di nuovi piani, la sutura mediana standard e non personalizzata con la sezione delle fascie dei muscoli retti, sono fattori che, in caso di fallimento dell'intervento, espongono alla comparsa di una patologia ben più grave della diastasi: il Laparocele

 

"La chirurgia robotica (laparoscopica robot-assistita) " è invasiva.

Nella chirurgia della diastasi è superata da alcuni anni per la sua macro-invasività chirurgica e per l’anestesia necessariamente profonda, considerata superiore all’anestesia necessaria al trapianto di fegato o di rene.

Veniva impiegata per facilitare e migliorare la capacità del chirurgo nell'esecuzione della sutura dei muscoli retti ed altro; purtroppo però tutto ciò avveniva a discapito di una importante ed ingiustificata invasività sul paziente.

I costi sono elevati, l’invasività locale e generale è elevata come gli svantaggi per il paziente.

Le linee guida internazionali riconoscono la validità ed i vantaggi dell'impiego della robotica in chirurgia addominale solo, ed ancora per poco, nell’intervento di prostatectomia radicale per neoplasia della prostata. 

 

La Mini-Laparoscopia ". LAP-T

I dati scientifici dimostrano che la mini-laparoscopia  rappresenta l'approccio di scelta nel trattamento della diastasi dei muscoli retti per la sua effettiva mini-invasività. 

  • anestesia mini-invasiva senza intubazione, confortevole e dedicata
  • mini-laparoscopica gas-less o a livelli inferiori ai fisiologici
  • “ghost-access” sovrapubico,
  • tre incisioni di 2-4 millimetri sotto il bikini
  • visione precisa e magnificata 3D HD 4K
  • strumenti miniaturizzati di 2 – 3 millimetri
  • la sutura ricostruttiva della linea mediana comprende i muscoli retti e le fascia muscolari, con ottima tenuta
  • la sutura  avviene sul versante posteriore della parete addominale, rispettando l'anatomia della linea alba, esaltando la cosiddetta forma "a tartaruga" dei muscoli addominali.
  • la sutura è personalizzata e differenziata in relazione al caso clinico
  • dettagli tecnici specifici permettono di ottenere un addome più piatto 
  • la Ricostruzione Anatomica, Funzionale ed Estetica della parete addominale viene ulteriormente avvalorata dall’impiego di mesh protesiche di ultima generazione riassorbibili, in grado di ricostituire quel tessuto sottoposto a stretching, stirato e leso nel tempo, ed impedire le recidive. 
  • assenza di scollamenti di piani
  • assenza di tubi di drenaggio. 
  • assenza di sieromi. 
  • microsuture senza punti esterni delle millimetriche incisioni cutanee.
  • assenza di catetere vescicale 
  • l'intervento mini-laparoscopica può essere integrato con l'innovativa Liposuzione Metabolica, la Liposuzione mini-invasiva,la rimozione della cute in eccesso senza scollamenti tessutali e la modificazione della forma dell'ombelico.
  • Si realizza quindi una “restitutio ad integrum” a tutti gli effetti con approccio mini-invasivo e multidisciplinare.

In sintesi tutti i vantaggi descritti individuano la LAP-T Laparoscopic AbdominoPlasty Technique  e sono i cardini della R.D.L.R.La Tecnica di Ricostruzione Laparoscopica della Diastasi dei Retti R.D.L.R ,  ideata personalmente nel 2006,  è in continua evoluzione nelle sue caratteristiche di innovazione tecnologica dedicata alla mini-invasività chirurgica ed anestesiologica, ed i suoi risultati estetici.

 

Dal 2011 R.D.L.R. e più recentemente LAP-T sono entrate a far parte del novero delle tecniche insegnate presso le due Scuole Nazionali di alta formazione in Chirurgia Avanzata della Parete Addominale, dedicate ai chirurghi di comprovata esperienza. La tecnica nelle sue caratteristiche evolutive di mini-invasività e nei suoi ottimi risultati è presentata e diffusa nelle più prestigiose sedi scientifiche nazionale ed internazionali.

 

Infine per il paziente alcuni Alert:

 

  • Il rapporto medico-paziente è un elemento imprescindibile nel programma di cura.
  • E' preferibile affidarsi a professionisti che:  1) vi considerano innanzitutto una persona da curare e non solo una patologia da operare, 2) vi consiglino su ciò che è giusto fare e non vi propongano solo ciò che sanno fare
  • Valutate il Curriculum del Chirurgo e Diffidate di chi non lo pubblica e dell'Inesperienza 
  • Attenzione alle Competenze Professionali Autoreferenziate, non maturate e consolidate nel tempo, non Scientificamente Certificate e Riconosciute nel settore specifico della diastasi dei muscoli retti e nella chirurgia mini-invasiva della parete addominale.
  • Nella chirurgia della diastasi l’obiettivo è realizzare la più sicura e stabile ricostruzione della parete addominale con la minore invasività chirurgica possibile, con una anestesia confortevole, farmacologicamente più leggera, soprattutto senza intubazione oro-tracheale.
  • La ricostruzione deve avere caratteristiche che personalizzino l’intervento in relazione allo specifico caso clinico, con:

 - tecniche di sutura muscolo-aponeurotiche che rispettino nel dettaglio le caratteristiche della diastasi, con    restitutio ad  integrum anatomica - funzionale - estetica

 - la rete impiantata va selezionata in relazione alla patologia da trattare ed alle caratteristiche del paziente

 - dettagli per ottenere un addome più piatto, sia tecnico-chirurgici che multidisciplinari

 

 

L’intervento va fatto una sola volta e bene.

La filosofia della chirurgia mini-invasiva, in tutte le sue caratteristiche e dettagli accurati e specifici, si riassume in un solo concetto: profondo rispetto per la persona e per il paziente

 

Prof Giuseppe Pozzi

 

  • dal 2011 Docente in Chirurgia Laparoscopica della Diastasi dei Muscoli Retti, Laparocele ed  Ernie addominali della Scuola ACOI, Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani
  • dal 2013 Docente in Chirurgia della Diastasi dei Muscoli Retti presso la Scuola Europea EHS, European Hernia Society ed ISHAW Italian Society of Hernia and Abdominal Wall Reconstruction
  • Massimo Esperto Nazionale sul trattamento della Diastasi dei Muscoli Retti con Tecniche Chirurgiche Mini-Invasive
  • Opinion Leader Internazionale in Chirurgia Mini-Invasiva della Parete Addominale.
  • Autore della più ampia casistica operatoria internazionale sulla ricostruzione laparoscopica della Diastasi dei Retti
  • dal 2012 Responsabile del Centro Nazionale di Tirocinio ACOI - Roma in Chirurgia Laparoscopica e Mini-Invasiva Avanzate della Parete Addominale per il trattamento della Diastasi dei Muscoli Retti, Ernie e Laparoceli, dedicata a Chirurghi esperti.
  • dal 2018 Tutor e Responsabile del Percorso Chirurgico Formativo di Secondo Livello, dedicato a Chirurghi esperti della Scuola Europea di Chirurgia dell’Ernia e dei Difetti della Parete Addominale ISHAWS-EHS.

 

Se posso essere di aiuto per la risoluzione di ulteriori dubbi relativi al vostro caso clinico, lo farò con piacere.

 

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