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Chirurgia Robotica

CHIRURGIA ROBOTICA 

La Chirurgia Robotica applicata in chirurgia toracica e' definita Chirurgia Toracoscopica Robot assistita ed in chirurgia addominale Chirurgia Laparoscopica Robot assistita.

La chirurgia robotica fino a 8 anni fa ha rappresentato un avanzamento nelle tecniche di chirurgia, consentendo gesti chirurgici che le strumentazioni esistenti fino al 2010 non permettevano.
Oggi la chirurgia robotica, per il trattamento delle patologie addominali, è una chirurgia invasiva se confrontata con le recenti tecniche mini invasive addominali di laparoscopia fino alla innovativa procedura di "Mini-Laparoscopia Gas-Less".
La chirurgia robotica suscita comunque un interesse da parte dei chirurghi e dei pazienti, ma le indicazioni assolute all'utilizzo sono ristrette e limitate.
Anni di letteratura scientifica hanno dimostrato la superiorità nei risultati, rispetto alle altre tecniche di video-chirurgia addominale, per l'intervento di Prostatectomia radicale nel trattamento del tumore della prostata e in altre selezionate procedure di chirurgia toracica.


Non bisogna mai dimenticare che l'obiettivo di un intervento chirurgico è garantire al paziente la migliore cura con la minore invasività possibile.
Questo è il fulcro della Chirurgia Mini-Invasiva, intesa non solo come mini-invasività chirurgica ma anche anestesiologica.
L'innovazione tecnologica in chirurgia degli ultimi anni ha reso la chirurgia robotica non più rispondente ai requisiti imprescindibili di mini-invasività anestesiologica e chirurgica.


Alcuni dati a confronto in chirurgia addominale.

 

La chirurgia robotica si caratterizza per:

  • una anestesia costantemente vprofonda con intubazione endo-tracheale, simile alla profondità dell'anestesia per il trapianto di fegato o rene
  • strumenti tubulari articolabili con diametro minimo di circa 8-10 millimetri
  • elevate pressioni medie di gas CO2 endo-addominale  12 - 15  millimetri di mercurio, con irritazione della parete addominale (dolore post-operatorio) ed assorbimento trans-tissutale con aumento dannoso dei livelli nel sangue di anidride carbonica (gas che noi espiriamo) 
  • tempi di intervento più lunghi per l'allestimento ed il settaggio del robot, con tempi maggiori in anestesia
  • visione 3D
  • il chirurgo operatore lavora alla console robotica, distaccato dal paziente
  • costi elevati degli strumenti e della sala operatoria, che si riversano sul costo finale dell'intervento

La chirurgia mini-laparoscopica consente:

  • una anestesia leggera senza intubazione endo-tracheale, condotta in mascherina laringea
  • strumenti tubulari articolabili e strumenti miniaturizzati con diametro minimo di circa 2 millimetri
  • tecnica gas-less con basse pressioni di CO2 addominale, 0-3 millimetri di mercurio, senza assorbimento nel sangue di anidride carbonica
  • visione 3D, HD, 4K
  • il chirurgo operatore opera sul paziente, con un maggior controllo di tutti i parametri e dell'operato di tutta l'equipe
  • tempi di intervento più brevi
  • costi inferiori degli strumenti e della sala operatoria, che consentono il contenimento del costo dell'intervento
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